New York con i bambini: la verità su tutto quello che dovete fare e non fare
New York con i bambini

New York con i bambini: la verità su tutto quello che dovete fare e non fare

Un viaggio a New York con in bambini (ma anche senza) è sempre un sogno.

Tutti vogliamo provare almeno una volta nella vita l’ebbrezza di passeggiare in Fifth Avenue e Times Square, sentendoci come i protagonisti di un film di Woody Allen.

Che sia la tua prima visita o la centesima, New York appare sempre diversa. Perchè è una città in grado di rinnovarsi continuamente, essendo la culla di nuove mode e tendenze ed un naturale laboratorio di convivenza tra diverse lingue ed etnie.

Io l’ho visitata per la prima volta nell’estate dei miei 18 anni (qui le mie riflessioni sulla New York degli anni 80 rispetto a quella di oggi) e poi poche settimane fa, a 45, con marito e figli di 9 e 11 anni.

In questo post vi lascio alcuni suggerimenti di visita per famiglie, spiegandovi come ci siamo organizzati noi e cosa abbiamo imparato sul campo.

Ma vi dirò anche quello che l’agiografia ufficiale di NYC non vi dice!

 

Quando visitare New York

Ovviamente è sempre il momento di andare a New York, ma se ci andate con i vostri figli sarà durante le loro vacanze scolastiche.

Noi siamo andati l’ultima settimana di luglio, mettendo in conto che avrebbe fatto molto caldo e invece abbiamo trovato un tempo umido e piovoso, con temperature miti. Quindi l’imprevisto è sempre in agguato. Comunque non credete a chi vi dice che New York in estate è deserta: sì, ci sono sempre molti turisti ma anche newyorkesi che lavorano. La città non si ferma.

Un altro bel periodo è il ponte dell’Immacolata per apprezzare l’atmosfera natalizia e i negozi riccamente addobbati, oppure Natale e Capodanno. Ma fa molto freddo e hotel, case e volo aereo costano di più, valutate cosa sia meglio. Forse Pasqua?

 

Dove soggiornare a New York

Tutti vogliono un hotel a Manhattan per trovarsi vicino alle attrazioni che visiteranno. L’offerta è immensa e bastano pochi click sui vari portali turistici per trovarne una.

Noi però siamo andati a Brooklyn e lo consiglio vivamente.

Brooklyn in questo momento è in fase di grande rinnovamento, ci sono nuove costruzioni, stupende passeggiate pedonali vista grattacieli e nuovi condomini di design. Ma soprattutto è un posto vero, dove trovare meno turisti e più newyorkesi della classe media, in un’atmosfera normale, vissuta ed istruttiva. La Brooklyn che abbiamo conosciuto noi non è pericolosa ed è ottimamente servita dai mezzi. Inoltre gli hotel costano meno 😉 Questo era il nostro.

 

Cosa non perdere a New York

Dipende da quanto vi fermate in città e dai vostri gusti, of course.

 

1. Passeggiare con e senza meta

Noi per esempio, non appena arrivati in una grande città ci dedichiamo ad una prima esplorazione a piedi, lasciando i musei per ultimi o per le giornate di pioggia. A New York si deve camminare, è il modo migliore di assaporare la vita dei vari quartieri, apprezzandone le differenze. E poi è solo così che si può andare incontro all’imprevisto che ti svolta la giornata: il negozio che mai ti saresti aspettato, l’artista di strada, la casa bizzarra, il tramonto sul parco, un locale affollato.

 

2. Ammirare lo skyline più bello del mondo

La nostra vista preferita è quella dai Brooklyn Heights, il molo di Brooklyn recentemente ristrutturato, giusto accanto al Ponte più famoso del mondo.

Quante volte abbiamo visto questa immagine al cinema! Mentre guardi i grattacieli brillare nella notte pensi: “Sono solo palazzi di vetro e acciaio”. Eppure hanno un potere suggestivo, la capacità di ammaliare lo sguardo, sia nei pieni che nei vuoti (lo spazio delle Twin Towers non è stato occupato).

Naturalmente un grande classico è l’Empire State Building e ci vorrete andare anche se per una famiglia di 4 persone è un salasso senza senso. Idem per il One World Observatory, l’osservatorio in cima al grattacielo costruito al posto delle Torri Gemelle.

Comunque, se mi chiedete qual è il mio grattacielo preferito io vi rispondo: il Chrysler Building.

 

 

3. Andare in bici a Central Park

Ovvio che a Central Park è bello fare qualsiasi cosa!

Andare in bici però, ci ha permesso di apprezzare veramente l’estensione di Central Park, scoprendo posti che a piedi non avremmo nemmeno visto (per es. la Lasker Pool, una piscina olimpionica aperta a tutti). Ci sono diverse aree per i bambini, ma tutto il giardino è un enorme parco giochi. Preventivate un paio di ore di giro in bici + un’altro paio d’ore come minimo per girare tra lago grande, laghetto con le barchette, fontana, photo opportunities nelle radure, lastra commemorativa di John Lennon, di fronte al Dakota Building, dove lui abitava ed è stato assassinato. Comunque don’t worry: una bella mappa e passa la paura, ce la potete fare. In inverno invece no bici che fa freddo, c’è il patinoire.

 

4. Il 9/11 Memorial e l’area di Ground Zero

Visitare il Memorial è un obbligo morale non solo per noi adulti, ma anche per i ragazzi, che ad una certa età, se accompagnati da noi genitori, possono iniziare a capire cosa abbia rappresentato per gli USA e l’Occidente l’11 settembre 2001. La sensazione è quella di entrare in una chiesa laica, in cui mostrare rispetto e silenzio.

Il museo si compone di una parte più metaforica, se così si può dire, in cui la cosa che colpisce di più è la visione di alcuni pilastri originali in acciaio, piegati dal calore dell’incendio causato dall’attentato. Vi confesso che con tristezza mi sono passate davanti agli occhi le immagini delle Twin Towers così come le ho visitate a 18 anni, piena di curiosità ed ammirazione.

 

 

Successivamente viene data la possibilità di accedere ad un’area espositiva chiusa, entrando nella quale un cartello avvisa i visitatori del contenuto emotivamente pesante. E qui, con perizia certosina, viene ricostruito tutto quello che è successo prima, dopo e durante l’11 settembre. Non si è voluto nascondere niente, anzi, nemmeno certi dettagli a mio parere un po’ voyeristici, tipo i messaggi dei parenti delle vittime in segreteria telefonica. Questo resta comunque l’unico “museo” al mondo in cui discretamente vengono offerti dei kleenex. Dovete visitarlo.

 

5. La Statua della Libertà ed Ellis Island

Non c’è molto da dire su Miss Liberty, che è un simbolo per grandi e piccini. Ma Ellis Island è veramente interessante!

Il museo comprende l’isola in cui gli emigrati europei sostavano in quarantena prima di essere accettati negli Stati Uniti (e chi non passava l’esame veniva rimandato indietro!). Impressionante il salone di accettazione, proprio quello che si vede nei film, ma l’area espositiva è proprio istruttiva. Si conoscono tante storie di riscatto di emigrati dall’Italia, ma anche vicende a noi poco note, come l’opposizione all’immigrazione cinese in California o cattolica dall’Irlanda.

 

Per i bambini: sbarcati a Battery Park, possono fare un giro sullo SeaGlass Carrousel, una giostra molto raffinata e particolare.

 

6. Times Square e Fifth Avenue

Dovete andarci perchè siete a New York, però devo essere sincera: ormai entrambe non mi fanno troppa impressione. Il mondo si è globalizzato e non ci troverete nulla che non possiate vedere o comprare in Italia. Persino il negozio Lego al Rockfeller Center mi è sembrato un po’ sporco e mal tenuto.

Insomma, a New York non si va più a fare il vero shopping. Si salvano le magliette, le tazze e i gadgets con la scritta NY (tutti made in China).

I negozi che piaceranno ai vostri figli sonoLego e American Girl, dove troverete della bambole veramente belle e adatte alle bambine di oggi.

 

7. Il ponte di Brooklyn e il quartiere al di là del ponte

Attraversare il ponte di Brooklyn a piedi è veramente emozionante. Potete apprezzare una vista unica al mondo, sia di notte che di giorno, ed è il luogo ideale da cui scattare foto indimenticabili. Interessante anche la storia della sua costruzione.

La Brooklyn Heights Promenade è magnifica, soprattutto con il buio. Un paio di localini sotto il ponte per la cena, la vista dello skyline, una passeggiata nei nuovi giardini e nelle viuzze adiacenti e la vostra serata da film è fatta!

 

 

Brooklyn è un quartiere vivace e piacevole, molto esteso. Quindi bisogna darsi degli obiettivi di visita. Consiglio di girarlo il sabato mattina, quando c’è il mercato alimentare vicino a Fort Green Park (così scoprirete anche qualcosa sulla storia di questo parco e della New York degli albori). Proseguite la passeggiata fino al Prospect Park, un’area verde grande come Central Park, e rilassatevi.

Dovete assolutamente portare i bambini in tre posti:

un negozio fantastico che si chiama Superhero Supply Co., dove troverete tutto ma veramente tutto quello che serve ai vostri figli per trasformarsi in supereroi. Quel genere di posto che ci si aspetta di trovare a NY, restando a bocca aperta.

 

 

un diner storico a New York: Junior’s.

E’ un posto dove si respira un’aria tipicamente americana e non si incontrano turisti. La specialità è la cheese cake, grossa così.

 

Qui abbiamo fatto una delle colazioni più pantagrueliche della nostra vita e ci siamo tornati tre volte! Non fanno solo colazioni, potete anche cenare. Però se penso a quei dolci e ai pancakes mi metto a piangere dalla nostalgia. Non potete non andarci.

 

Terzo posto: Cookie’s, un negozio ENORME con articoli per bambini di ogni tipo: abbigliamento, giocattoli, accessori. Tutto a prezzi molto più bassi che in Italia. Una libidine per mamme e figli. Non perdetelo!

 

8. High Line nel West Side Manhattan

A noi piace molto visitare quartieri storici rivitalizzati da un’architettura attenta alle esigenze degli abitanti, perciò la passeggiata della High Line per noi è un must. Si tratta di un’antica ferrovia sopraelevata caduta in disuso negli anni ’80. E’ stata ripensata come passeggiata sopraelevata attraverso i quartieri di Meatpacking District e Chelsea per arrivare alle spalle di Pennsylvania Station. Stimolante la vista ravvicinata dei grattacieli, di molti cantieri e di zone famose, tipo il Chelsea Market. Potete percorrerla nei due sensi ed uscire quando volete. Noi l’abbiamo fatta tutta e i figli ci sono stati dietro, anche se con qualche lamentela 🙂

 

9. Coney Island e il luna park sull’Oceano

Coney Island ospita un luna park dal gusto retro al capolinea della metropolitana, quindi facilmente raggiungibile, anche se la strada è un po’ lunga.

Vale la pena di visitarlo? Sì se dopo aver visto tutto avete voglia di tuffarvi tra i veri newyorkesi.

C’è una parte di spiaggia piatta, molto lunga, che ricorda certe spiaggione del litorale veneto, è libera anche se ci sono i bagnini. C’è il famoso pontile su cui fare incontri con personaggi bizzarri intenti a cantare o pescare squaletti di laguna e poi ci sono svariati rollercoaster, che a noi fanno abbastanza impressione, ma per i bambini americani sono bazzecole. Coney Island, tra spiaggia, giostre e cibo dall’aria malsana ma felice, ti permette di vedere da vicino il melting pot newyorkese (afroamericani, ispanici, cinesi, donne velate, bianchi).

 

 

10. I musei, Harlem, i musical, Village, Little Italy e China Town

Li ho lasciati per ultimi perchè nella nostra ottica vengono al decimo posto. Vanno visitati, per carità, ma:

  • la messa ad Harlem è bellissima, ma dura troppo per dei ragazzini. Impossibile seguirla. Idem i musical di Broadway, che costano un botto e loro non riescono a capire tutto.
  • il Village è carino per una passeggiata, ma c’è di meglio
  • Little Italy non esiste più, quel che resta è solo triste
  • China Town: più bella, pulita e forse più vera Via Paolo Sarpi a Milano.
  • i musei: sono meravigliosi, ma con i figli non si può abusare. Bisogna fare una scelta e capire quali possono intercettare i loro gusti, perchè anche il museo più interessante del mondo diventa un incubo con un figlio che si annoia.

 

A New York ci vuole la guida

Non potete pensare di farne a meno, la città è troppo grande. Comprate questa, ha le mappe, vi spiega i vari quartieri, i ristoranti e vi segnala cose veramente originali.

 

Il cibo

Grasse risate!

A NYC si trova di tutto, ma a che prezzo? Mangiare decentemente (verdura, insalate, frutta) costa. Dopo giorni di proteine animali salvatevi da Pret à manger e Just Salad (li trovate in giro per la città). Cercate di non cedere alla pizza, che poi vi intristite.

 

Naturalmente ho cercato di essere concisa, ma ci sono milioni di altre cose da fare a NY, questa è stata la nostra scelta.

 

Se avete domande e commenti io sono qui!

Leggi anche: Viaggiare con i bambini a

Amsterdam

Londra

Parigi

Disneyland Paris

Panarea

Torino

  1. Dalia
    Dalia09-18-2017

    Noi ci siamo stati senza figlia (che mi sembra un’era fa). Magari la prossima volta ci torniamo con lei seguendo i tuoi consigli. 😉 Un saluto, D.

    • M di MS
      M di MS09-18-2017

      È bello tornare con i figli. Anche quello che hai già visto ti sembra diverso.

Cosa ne pensi?