Una mamma meno imperfetta
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Una mamma meno imperfetta

Prima esistevano le mamme perfette, quelle che non si ispiravano più alle casalinghe anni Sessanta, ma alle superdonne anni Novanta, come la Finocchiaro di questo video tuttora insuperato (- Signora, come fa a fare tutto? – Beh, io sniffo!).

Poi le mamme imperfette, che si ispiravano ad un modello di mamma possibile e sufficientemente buona, alla ricerca di una strada indipendente da troppi condizionamenti e pregiudizi, pioniere di un’autostima a prescindere dall’allattamento al seno, dal fattore tempo che non c’è mai, da ciò che dicono la suocera e il capoufficio. A questa schiera apparterrei io.

Ed infine si è arrivati al parossismo delle pessime madri, così autoironiche da sbandierarlo ai quattro venti manco fosse un vessillo in battaglia: – Io sono una pessima madre! Pensa che faccio gli straordinari per non stare con mio figlio! – Figo, sei una grande!  Segue risata liberatoria del gruppo delle pessime.

Dalla parte opposta del web proliferano invece blog di mamme appassionate di crafting, home made, do it yourself, che amano creare per e con i figli e perciò volenti o nolenti trasmettono un’immagine di maternità esemplare o quantomeno “a stretto contatto”.

– Ma cos’è questo imperversare del-fai-da-te sui blog delle mamme? – mi chiede un’amica d’infanzia particolarmente attenta alle questioni femminili. – Dov’è finita la rivoluzione materna in questo baillamme di ghirlande natalizie fatte in casa, renne in lana cotta e calendari dell’avvento cuciti a mano mentre i pupi dormono?

Lì per lì liquido la mia amica con poche battute, perchè siamo sotto Natale e non c’è niente di male nel darsi da fare per festeggiare un po’. Ma continuo a pensarci e realizzo che la mia bacheca Facebook è piena di ghirlande, renne e calendari. Ragazzi, il mondo è così brutto là fuori che se permettete lo accendo tanto volentieri il mio focolare domestico e faccio finta che sia tutto bello come in un film.

madri2Certo, come al solito le questioni femminili sono dolcemente complicate e quindi perennemente attraversate da flussi incontrollati di autocoscienza, altrimenti noti come “menate”. Perciò alle madri –  e specialmente alle mamme blogger – accade spesso di farsi un sacco di domande autoreferenziali, trovandosi di fronte ad impasse piuttosto impegnativi del tipo: mi trovo ancora nel quadrante B o sto scivolando nel D senza accorgermene? E se sì, dove ho sbagliato? (pregasi leggere quest’ultima domanda con il filtro dell’ironia)

41O-9rPysJLIl punto è: come posso conciliare la mia voglia di Big Shot con il dibattito sul ruolo della madre imperfetta, quella che sa benissimo che non sarà una torta fatta in casa a far crescere meglio suo figlio?

Dio bonino, stampare a mano le tovagliette della colazione è così divertente, ma fanno così madre tradizionale. Come risulterò credibile la prossima volta che mi scaglierò contro il marketing che mi vuole felice di servire a tavola con il grembiulino?!

Eppure, ragazze, credetemi, io mi sento così “oh yeah!”…(Gesù, non starò mica nel quadrante C?)

Il crafting non è più una tendenza ma una realtà, l’ha spiegato anche Gaia Segattini al Mamma Che Blog Creativo, e c’è gente che ne ha fatto un lavoro. Insomma, ho un hobby cool.

In verità negli ultimi mesi ho dovuto occuparmi di un progetto che ha assorbito quasi tutte le mie energie facendomi dimenticare di avere un corpo, quasi fossi diventata un unico grande cervello. Ora che l’ho portato a termine mi sono accorta di avere ancora due braccia e soprattutto due mani che servono a fare anche altro che digitare su una tastiera.

Per cui sì, penso che la strada della liberazione della mamma passi anche dal fare attività manuali divertenti, perché una donna che si diverte e “stacca” dalla routine è una mamma allegra e pimpante. Penso che se sui blog materni si parla anche – ma non solo – di lavoretti sia per un bisogno di leggerezza e condivisione con gli altri di ciò che ci appassiona. La nostra libertà intellettuale non si misura in centimetri di stoffa cucita, ma in pagine di libri letti, in parole sincere scambiate con un’amica, in sorrisi a noi stesse di fronte allo specchio.

E poi ve lo confesso. Adesso che i bambini sono cresciuti e hanno bisogno di me in modo diverso mi è tornata la voglia di migliorarmi, di imparare cose nuove, di mettermi alla prova con le mani ed il cervello.

Non di essere perfetta, ma di essere meno imperfetta.

  1. Rossella Boriosi
    Rossella Boriosi12-02-2014

    le madri imperfette e autocompiaciute della propria imperfezione mi fanno venir voglia di correre a truccarmi. Ecchecazzo.

    • elegraf
      elegraf12-02-2014

      Brava Veronica riflessione molto giusta.

  2. Mamma Avvocato
    Mamma Avvocato12-02-2014

    Bella riflessione.L’unico problema, è che io nel tuo bel quadretto giro come una girandola impazzita. Un giorno A (però mi accontento di flebo di caffè, anzichè sniffare), un giorno B, un giorno C (specie se è giornata no per il pupo che fa capricci a tutto spiano!) e un altro D.
    Sarò E? = Mamma pazza o con disturbo della personalità???

    • M di MS
      M di MS12-02-2014

      🙂 E’ quello che sto dicendo alle mie amiche che commentano su Facebook. Ci stiamo spostano verso una nuova casella, siamo X-Mamme! O forse meglio uscire dalle caselle e non rientrarci più.

  3. mammadifilippo
    mammadifilippo12-02-2014

    Mi piace il tuo post! Per non parlare del big shot..!
    Credo tu abbia fotografato una realtà molto comune. Ieri ho postato una foto del calendario dell’avvento che ho fatto per i miei bambini. O meglio, per me e per i miei bambini. Perché come dici tu i “lavoretti” mi divertono e mi distraggono. Allo stesso tempo però ho visto un post di un’amica di amiche che diceva “In questo primo giorno di dicembre vorrei solo rassicurare tutti che pur non avendo mai, neanche una volta, fatto un calendario del’avvento, i miei figli sono cresciuti bene lo stesso” ed ho spinto “Like”. Perché è vero!!
    Io credo che la nostra grande fortuna sia l’essere libere di vivere ogni giorno o più volte al giorno in un quadrante diverso, assolutamente sicure che qualsiasi tipo di mamme saremo, i nostri figli cresceranno forti e felici. Perché (qualsiasi sia il quadrante) li amiamo.

    • M di MS
      M di MS12-04-2014

      Ciao, scusa se ho approvato il tuo commento in ritardo ma non so come era finito nello spam!
      Sì, sono d’accordo e poi sai cosa? Anche io sono amica di quella di Facebook 🙂

  4. mammarisparmio
    mammarisparmio12-04-2014

    Veronica, mai banale! Poi sono curiosa del progetto che ti ha impegnata così a lungo…

  5. angelaercolano
    angelaercolano12-26-2014

    adoro fare i lavoretti da sempre ovvio che quando sono nati i bambini questa passione l’ho trasportata verso di loro, che male c’è? L’importante è divertirsi non saremo meno mamme 2.0 per questo 😉

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