Traslocare è un po’ come morire. Ma anche rinascere

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Traslocare è un po’ come morire. Ma anche rinascere

Ci siamo. Abitiamo ormai stabilmente nella nuova casa ed io mi trovo in quel tipico limbo di chi deve adottare nuove abitudini ed automatismi ma non l’ha ancora fatto. Eppure non credevo che avrei dimenticato così in fretta il vecchio appartamento (sì, lo ammetto, mi manca la veranda che usavo per stendere i panni e parcheggiare due passeggini e tre tricicli, vale tanto oro quanto è grande).

Marito dice che tutte le volte dico così. Ha ragione, ormai siamo al quarto trasloco in 6 anni, è statistica.

Sillogismo:

– traslocare ti costringe a guardare tutto quello che hai nei cassetti

– se non ci guardi da mesi (anni) ci sarà un motivo

– ergo sei costretta a chiederti perché non l’hai fatto prima e capisci che la tua pigrizia alla fine ti presenta sempre il conto

Cito in ordine sparso: biglietti da visita di venditori di impianti di depurazione acqua, vecchie multe da conservare per 5 anni, risultati di analisi mediche non importanti, biglietti di auguri carini che non hai avuto il coraggio di sbattere via, cavi che non si sa più a cosa servano, fatture ormai vecchie per essere presentate al commercialista, calcolatrici scomparse, graffette piccolissime destinate a perdersi nuovamente, sticker di colla secchi…

Fin qui la parte cancelleria-amministrazione.

Poi, mentre nel delirio efficientistico delle due del mattino cerchi di gettare tutto nel sacco immondizia, sei costretta a fermarti, dimentica del tempo che passa, quando in mano ti capitano:

– le vostre foto (rigorosamente non digitali) di quando siete stati alle Maldive, nel Borneo, negli USA e in un tot di altri posti marini e romantici. Il tuo viso è più rubizzo, i lineamenti tonici, i capelli di un altro colore. E vabbè, tanto mi piaccio di più oggi.

– pacco sigillato con triplo scotch con foto di te e del tuo ex. Naturalmente riapri il tutto e scorri le foto una ad una facendoti una tenerezza incredibile. E meno male che a casa dei tuoi hai già lasciato anni fa il mega scatolone con le memorabilia dell’altro fidanzato, un pacco in meno per i traslocatori e mezzora di sonno in più.

– Smemorande di 5 anni di liceo. Queste fanno ancora ridere!

– E poi la mazzata finale: i diari segreti di 15 anni di vita, dai 10 ai 25. Non resisti all’apertura a caso e rivivi quella volta che piangevi perché ti sentivi sola, la descrizione integrale di vacanze estive fantastiche, opinioni politiche tardo-adolescenziali sullo sfondo di Mani Pulite, casini familiari…Basta!!! Arrossisci fino alla punta dei capelli, ti sembra di leggere i diari di un’altra persona, te ne vergogni profondamente, soprattutto ricordando che tua madre li aveva letti di nascosto. Ti chiedi se sia meglio bruciarli o conservarli ben nascosti fino a quando ti servirà ricordare cosa passa per la testa di un’adolescente. Opti per la seconda ipotesi, allora chiudi tutto in uno scatolone con doppia mandata di scotch e ci scrivi sopra a caratteri cubitali "cazzate da archiviare per sempre in cantina".

 

Ora sono qui che scrivo nel mio nuovo ufficio, in realtà una stanza piena di scatoloni che non ho voglia di svuotare. La competizione con Marito per il cassetto migliore in cui mettere la biancheria si è risolta in un’ovvia vittoria per la parte femminile, mentre in sgabuzzino gli è stato concesso ampio spazio per il suo trapano e gli strumenti fai-da-te. La casa è come un acquario: mancano le tende in tutte le stanze e io mi sento come ne "La finestra sul cortile", ma la cucina è colorata e accogliente e tanto basta.

Cominciamo la nostra nuova vita nella nuova casa!

  1. supermambanana
    supermambanana01-08-2010

    ben ritrovata!a me tocca fra un mesetto.PS … chissa’ come si fa a mettere in uno scatolone scotchato ben bene le cazzate lasciate su internet…

  2. Marlene
    Marlene01-08-2010

    Tutti gli inizi sono uguali poi però ti ci abitui e tutto ritorna alla normalità. Forza e coraggio il groso è passao!

  3. giuliana
    giuliana01-08-2010

    bentornata! e ben traslocata!

  4. pensataaddosso
    pensataaddosso01-08-2010

    Buon inizio!!!!

  5. ITmom
    ITmom01-08-2010

    be’, allora adesso quando esco di casa mi guarderò bene intorno, c’è il rischio di incontrarsi ;))))

  6. emily
    emily01-08-2010

    aghhh x fortuna se nn trovavo il post mi sentivo in colpa eheheheh
    ma ti ricordi che te l’avevo detto?
    mi viene in mente mia figlia, che quando abbiamo traslocato aveva circa 7 anni ed era convinta che saremo andati si nella casa nuova ma in quella vecchia poteva tornarci quando voleva….che tragedie quando ha capito che nn avremo più avuto l’accesso!!! il marito le disse che si, saremo potuti tornare altre volte e io mi incazzai di brutto xkè bugie a mia figlia nn ne ho mai dette,….però effettivamente dopo pochi giorni la casa vecchia nn se la ricordava più–…..gioventù ingrata!!!
    vedrai quani ricordi bellissimi che avrai in casa nuova tra poco….e nn far leggere mai il tuo diario a tua figlia, la mia mi sfotte ancora!!!!

  7. M di MS
    M di MS01-08-2010

    emily: faccio tesoro del consiglio, tranquilla!

    itmom: ma perchè non ci prendiamo un caffè anzichè lasciar fare al caso?

    pensata: grazie! E buon anno a te!

    giuliana: ciao, buon anno e a presto!

    Marlene: quanto tempo…sì, il grosso è passato, sono in sella!

    supermambanana: ti riferisci al blog;)))))))) In effetti questo delle tracce digitali è un bel problema. Cavolo, bisogna proteggere l’anonimato a tutti costi.

  8. ITmom
    ITmom01-09-2010

    affare fatto! la prossima settimana? ti scrivo via mail

    ciao

  9. caia coconi
    caia coconi01-09-2010

    congratulazioni!comprendo appieno le sensazioni di fronte agli archivi cartacei… mammamiaaaati porto in dono un bel mazzo di tulipani gialli, da piazzare tra gli scatoloni!in bocca al lupo, preferisco pensare che sia una rinascita!

  10. Lanterna
    Lanterna01-10-2010

    Presente! Io ho fatto l’ultimo trasloco “effettivo” 6 anni fa, ma ho perso il conto di quante volte abbiamo rivoluzionato la casa, facendo scatoloni e spostando mobili di qua e di là. L’ultima, come ormai sanno anche i muri, è la cucina. Ed è stato davvero come credevi di far tu: ho dimenticato in un attimo gli automatismi legati alla vecchia cucina e subito preso la mano con la nuova, che è comoda, colorata e accogliente. E mi sono trovata a chiedermi perché non ci avessi pensato prima, a fare tutto lo sbattone per trasferirla. Forse proprio perché era uno sbattone, ma valeva mille volte la pena!

  11. valewanda
    valewanda01-10-2010

    eccoti ritrovata, buon anno e buon inizio!!!! Io avrò novità da raccontare tra un po’… Un bacione grande

  12. Mammamsterdam
    Mammamsterdam01-10-2010

    Io ho fatto diversi mesi con un granfular attaccato con le puntine agli infissi, e buttar via faccio fatica semore e comunque. Ma 4 traslochi in 6 anni con i bambini: siete assolutamente eroici.

  13. M di MS
    M di MS01-10-2010

    caia: certo che è una rinascita! Grazie dei tulipani, un abbraccio.

    lanterna: la cucina è il cuore di ogni casa, alla fine è il posto dove si vive di più. Sono molto contenta della mia, è arancione.

    valewanda: sei incinta del quarto? Ah ah!

    mammamsterdam: 4 traslochi di cui solo 2 con figli. I primi sono stati una passeggiata!

  14. MAQ
    MAQ01-11-2010

    non è grave quando una mamma legge i tuoi diari segreti: il dramma vero è quando li beccano I FIGLI!io sono per la distruzione delle prove…buona nuova vita!:-)

  15. valewanda
    valewanda01-12-2010

    parlavo della casa, non scherzare….

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