Stupitemi con effetti speciali

This is the default teaser text option. You can remove or edit this text under your "General Settings" tab. This can also be overwritten on a page by page basis.

Stupitemi con effetti speciali

Nel giro di pochi mesi mi è accaduto di esprimermi in modo critico rispetto ad alcuni messaggi pubblicitari. Mi riferisco alla pubblicità di auto, creme di bellezza, abbigliamento .

Questo è il blog di una mamma, dove si parla di figli, maternità, attualità con un occhio femminile, eppure incidentalmente ho avuto voglia di scrivere qualcosa a proposito di prodotti. Parlandone male. Si conferma così una delle più vecchie leggi del marketing: chi è insoddisfatto di un prodotto lo dice a tutti, chi ne è contento se lo tiene quasi sempre per sé. Il blog è uno strumento potente: mentre una conversazione tra amiche vola via nell’aria, le parole di un post negativo su una marca restano scolpite nel marmo 24 ore su 24 ad imperitura memoria. Per questo gli uffici marketing delle aziende già da un po’ di tempo a questa parte si stanno grattando la zucca chiedendosi come controllare e gestire sul web il passaparola che li riguarda. E’ una sfida esaltante per alcuni, destabilizzante per altri, che preferirebbero evitare di porsi la domanda e continuare a fare un marketing tradizionale, basato solo sul customer care e i numeri verdi per i reclami. La cosa mi fa molto sorridere. Perché non molti anni fa il "pericolo" proveniva proprio da quella novità che erano i call center aperti alle chiamate dei clienti, servizi che oggi sono scontati e costituiscono la base di qualsiasi ufficio commerciale/marketing.

Non solo. Molto spesso mi arrivano richieste di inserimento di banner pubblicitari oppure qualche azienda mi offre un campione di prodotto in cambio di una recensione sul blog. Nulla di male, ma non ho ancora accettato perché la pubblicità, anche laddove dichiarata ed esplicita, pone comunque un grosso interrogativo ad una blogger che scrive unicamente per passione: che ne sarà della mia credibilità? Essere credibile, godere della fiducia dei lettori per una blogger è essenziale, la ragione primaria che genera visite, commenti ed amicizie virtuali. Può essere rischioso oltrepassare il confine "verità vera" – "verità a pagamento", si insinuerebbe il dubbio della cattiva fede e potrebbe spezzarsi il feeling con i visitatori abituali. Eppure esempi di passaparola positivo su prodotti non mancano e il post di wwm brilla per la spontaneità e la naturalezza con cui è stato scritto, anche se i post che parlano male di qualcosa sembrano sempre i più credibili.

Tempo fa sono stata invitata da Danone ad un evento per blogger (ne ha parlato mammaincorriera, ma non solo). Essendone rimasta molto delusa, non ho minimamente accennato alla cosa su questo blog, il che probabilmente è peggio che parlarne male. Noi blogger siamo una categoria esigente, egocentrica ed interattiva: o prepari qualcosa apposta per noi o diventi trasparente. Danone ci aveva invitato ad una specie di conferenza stampa per bambini dell’asilo, senza studiare momenti di interattività svincolati da schemi già previsti dall’agenzia, quasi temendo quello che avremmo potuto chiedere. E poi ci ha fornito dati approssimativi, senza numeri a sostegno delle tesi di credibilità del prodotto, offrendoci un professore prezzolato che prevenisse ogni tipo di dubbio. Non è questo il genere di evento a cui un blogger si aspetta di essere invitato.

Se vi aspettate che io parli del vostro prodotto:

  • intanto il suddetto mi deve piacere molto…
  • …oppure per niente!
  • mi dovete offrire qualche stimolo intellettuale. Niente di serioso, ma almeno infarcire le vostre simpatiche presentazioni di qualche numero che suoni veritiero oppure di una massima di Groucho Marx.
  • Non siate condiscendenti, non sono una sprovveduta. Se per es. ad un evento sto zitta non è perché mi bevo tutto quello che mi dite. E’ che appena capisco il tono da superiore ad inferiore spengo i padiglioni auricolari e penso ai fatti miei. Questo vale anche per l’on line (sì, anche il linguaggio di un sito è importante).
  • E’ vero, i campioni gratuiti mi piacciono. Questa è un’ottima pratica. Anche se c’è il rischio che provando il prodotto poi non sia di mio gradimento.
  • E poi: chiedetemi cosa ne penso. La comunicazione è bidirezionale, un blogger non fa copia incolla di un comunicato stampa.
  • Last but not least: sfidatemi. Abbiate il coraggio di parlarmi degli aspetti del vostro prodotto che solitamente sono criticati. Forse, dialogando, scopro che siete un’azienda seria nell’affrontare le problematicità e le domande dei clienti.

 

Sono certa che mi verranno in mente molte altre idee da aggiungere a questa lista e per questo parteciperò ad un progetto lanciato da Flavia di Veremamme. Se siete mamme blogger e ne avete voglia, venite a dare un’occhiata.

  1. lisa2007
    lisa200703-23-2009

    … E lei è davvero una grande. Secondo me è una visionaria, ha capito cose che molti capiranno fra mesi!

  2. Wonderland
    Wonderland03-23-2009

    Ciao,
    io sono una di quelle che ha latitato (per cause di forza maggiore, lunghe circa 68cm. e piagnucolanti) all’incontro di Milano. Che dire… ho “annusato” il mondo della comunicazione da tante angolazioni diverse. Oggi sono blogger e c’e’ una cosa che questi mkt director non hanno ancora capito… Ci interpellano, ma non ci ascoltano. O meglio… VI interpellano, a me non m’hanno mai chiesto niente (pauuura!) 😀 E’ un discorso che, come ho detto anche a Flavia, merita sviluppi. E ci saranno. Ah! Se ci saranno!
    Wonderland

  3. piattinicinesi
    piattinicinesi03-23-2009

    più chiara di così non potevi essere.pubblicitario avvisato…

  4. desian
    desian03-23-2009

    ciao MdiMS, condivido perfettamente il tuo post, riga per riga: avendo subito un incredibile disservizio da quei “cretini” (permettimi il complimento, se lo meritano) di vodafone, non è escluso che prima o poi ci faccia un post… dicendogliene le quattro che si meritano!!!

  5. Renata
    Renata03-24-2009

    Grazie per il post, penso tu abbia tradotto il pensiero di molte donne e mamme, e soprattutto grzie per avermi presentato Veremamme!

  6. Flavia
    Flavia03-24-2009

    Il tuo è un bellissimo post e assolutamente in linea con l?equity di Manager di Me stessa :), e le tue regole di comportamento potrebbero essere l?incipit di quel manifesto che vorrei scrivessimo insieme. Mi piace molto questa sfida che lanci, e parli di sicuro a nome di molti, soprattutto quando inviti all?ironia vs. l?autocelebrazione, o all?apertura vs. la chiusura, e quando chiedi stimoli intellettualmente utili. I più intelligenti saranno quelli che non si faranno spaventare dalla tua sfida, ma l?accoglieranno come un?opportunità e si avvicineranno invece di scappare, così potrebbero scoprire che non sei affatto cattiva come sembri 🙂 e viceversa. Solo parlando e conoscendosi si superano le diffidenze e le antipatie reciproche.Insomma, stupitemi con la sincerità e la semplicità, stai dicendo? perché ?al tempo dell?inganno universale, dire la verità è la vera rivoluzione? Ps Da marketing director dei dinosauri a mamma-blogger?visionaria, (oddio grazie Lisa), questa è una bellissima promozione!

  7. lorenza
    lorenza03-24-2009

    Condivido tutto, e tutti i commenti. Soprattutto la sfida, mi piace molto, lo trovo molto intrigante. E il progetto di VereMamme (scoperto ora) moooooolto interessante

  8. bstevens
    bstevens03-26-2009

    ammazza sei convincente!!! ; )

  9. valewanda
    valewanda03-27-2009

    Grandiosa, come sempre perfetta in questo genere di post… ma anche negli altri, ovviamente!

  10. Raperonzolo
    Raperonzolo03-28-2009

    L’importante e’ essere chiari ;-)Almeno comunque tu lasci uno spiraglio. Io butto tutti fuori con un calcio nel sedere. Rape’ non e’ una piattaforma pubblicitaria 🙂

  11. M di MS
    M di MS03-28-2009

    lisa2007: e noi siamo del gruppo!

    wonderland: ti aspettiamo!

    piattini: più che pubblicitario, io direi mktg director

    desian: aspetto di leggerti;)

    Renata: grazie a te.

    Flavia: oh capitana mia capitana;)))

    lorenza: benvenuta!

    bstevens: grazie, forse è perchè sono reminiscenze professionali.

    valewanda: oeh, la madooooonna! (detto tipo Renato Pozzetto)

    raperonzolo: secondo me il peccato originale non è fare pubblicità sul blog. E’ non dirlo. Vedremo.

  12. unamamma
    unamamma05-05-2009

    Tornando all’evento Danone, al quale ho preso parte e del quale mi sono guardata bene di parlare, visto che approvo in pieno quanto hai scritto, hai scordato di raccontare l’elenco di “domande” imbecilli che ci siamo dovute sorbire con tanto di possibili risposte…no comment!!!

Cosa ne pensi?