Quando la realtà supera l’immaginazione

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Quando la realtà supera l’immaginazione

Vi propongo un commento tra i tanti ad un articolo del Corriere on line relativo ai recenti tragici incidenti automobilistici che hanno visto come vittime dei pedoni:

Trappole pedonali Desidererei sapere quante vite sono andate perdute grazie alla micidiale "trappola" che rappresentano le strisce pedonali: da quando sono state istituite le strisce, è una continua catena di morti e non terminerà mai fino a che le istituzioni dovute non insegneranno ai pedoni il codice stradale. Gente che crede che le strisce siano una barriera invalicabile, gente che sbuca all’improvviso e salta giù dal marciapiede senza preavviso, gente che quando scende dal marciapiede non si degna nemmeno di guardare se arriva qualche mezzo pensando, e forse qualcuno glielo ha fatto credere, che le strisce abbiano la precedenza assoluta su tutti e su tutto. I pedoni devono sapere che le strisce sono una corsia preferenziale consigliata e non un passaggio in sicurezza totale. Quindi prima di avventurarsi all’attraversamento di strada, il pedone deve assicurarsi che non ci siano auto che transitano perchè la strada è fatta per lo scorrimento automobilistico. Purtroppo fino a che non ci saranno i semafori ai lati delle "zebre" e fino a che i pedoni pensano di essere nella ragione, ci saranno centinaia di cadaveri travolti dalle automobili. Renato Cordialità Buselli Renato

 

Questo si firma! Ma è mai stato all’estero, ha mai visto come guidano in Svizzera, in Austria, in Germania?

Avete notato come recentemente i morti siano spesso pedoni e ciclisti? Da quando abbiamo figli noi abbiamo smesso di usare la bicicletta e tutti i giorni, attraversando la strada, ci penso 10 volte prima di passare, anche se la macchina più vicina è a 50 metri.

  1. supetri
    supetri12-18-2008

    Evidentemente il sig. Buselli Renato ritiene che le strisce pedonali siano state create come forma decorativa per il manto stradale. Ormai tanti anni fa quando prendevo lezioni di guida per la patente mi insegnavano che in prossimità delle strisce è necessario rallentare e fermarsi se qualcuno è in attesa di attraversare….Ormai siamo tutti convinti che macchine & co. abbiamo sempre e comunque la precedenza, altroché i pedoni! Spero che il sig. Buselli giri sempre in auto/moto/camion, ecc…..altrimenti qualcuno potrebbe sempre investirlo:-)))Simona

  2. worldwidemom
    worldwidemom12-18-2008

    QUesta mi fa proprio inca…re!!!Io da quando mi sono trasferita in USA ho scoperto UN MONDO. QUello dell’EDUCAZIONE STRADALE. Già.Appena faccio per avvicinarmi (vi giuro che non sto esagerando) al ciglio della strada, le auto cominciano a rallentare almeno 50 metri prima e si fermano SEMPRE SEMPRE SEMPRE.Non esiste che una macchina passi se un pedone deve attraversare. Rischio multe salatissime e se mai dovesse succedere qualcosa la legge dice che se un pedone si avvicina al marciapiede per attraversare, dove ci sono le strisce, tu macchina ti devi fermare perchè se capita un incidente tu automobilista vai diretto diretto in galera. Punto.E questo mi viene a dire che mo’ la colpa è dei pedoni? Oppure ti posso dire di quando guido a Milano e mi fermo per far passare un pedone e quelli dietro che cominciano a strombazzare selvaggiamente??!?!

  3. Silvia
    Silvia12-18-2008

    Mi si è inceppato il neurone sul verbo coniugato alla perfezione.E’ più forte di me. :DAnche io da quando ho prole pongo maggiore attenzione all’attraversamento. Non parliamo di quando li ho con me: stritolo manine a tutto spiano.Silvia

  4. Flavia
    Flavia12-19-2008

    come wwm, anche io in UK rimanevo estasiata quando l’automobilista si fermava perchè io stavo SOLO guardando le strisce pensando “che faccio,va’, quasi quasi attraverso qua…? o dopo?”
    Oppure, il punto di vista del tutto alternativo a questo, che cercavo di far capire a un tassista milanese scandalizzato dai miei discorsi, è che a Napoli la guida sarà pure una follia, ma ci sono molti meno incidenti mortali in città che a Milano, per il semplice fatto che la gente si guarda 58 volte intorno prima di prendere qualsiasi iniziativa, proprio perchè ti puoi aspettare di tutto. l’l’ingorgo a croce uncinata di Così parlò bellavista non ti permette di correre, ma solo di sviluppare soluzioni creative, e non si passa a 120 al verde schiantandosi contro il cretino che passa col rosso…(perchè in effetti il semaforo si tratta allo stesso modo sia come verde che come rosso: un consiglio!!! ok a questo classico non ho resistito)
    comunque sì, questi maleducati che più sono maleducati più si sentono in diritto di darti lezioni di educazione civica è un nervo scoperto per me, come testimoniano le litigate epiche che ho fatto, sia con pedoni, sia con automobiisti, a Milano. (non che Roma sia meglio, ma loro nonn vogliono dare lezioni, vogliono fotterti sul tempo e basta. ma ormai non litigo più).

  5. emily
    emily12-19-2008

    hai ragione, però è anche vero che molti pedoni, spesso vecchietti, attraversano la strada senza guardar.
    e visto che le auto hanno bisogno di un po’ di spazio x fermarsi e nn penso che sia ragionevole pensare di fermarsi ad ogni passaggio pedonale, sarebbe ragionavole guardare prima di passare. poi è ovvio che l’automobilista deve fermarsi.
    a me è capitato di essere tamponata da una moto xkè mi sono fermata davanti alle striscie: c’era una vecchina davanti e credevo volesse passare. invece stava li probabilmente ad aspettar di morire di vecchiaia, così mi sono beccata della deficiente da entrambi.

  6. M di MS
    M di MS12-19-2008

    emily: sì, ma non lo sei, deficiente intendo! Al contrario.

    per tutti: ovvio che esiste il pedone che non guarda e si butta, ma la normalità è l’aggressività degli automobilisti. E noi dobbiamo ricordarcene sia come pedoni che come automobilisti. Sono anche d’accordo con Flavia: l’uso dell’auto è il simbolo più evidente dell’abitudine alla prevaricazione che ci circonda. Ogni giorno c’è un atto “normale” che viene fatto ai danni degli altri. Piccole cose, ma che nessuno sanziona, anche per eccesso di timidezza. E così alla fine il prepotente si autoassolve, orgoglioso, dicendoci “io posso, perchè posso”.

  7. valewanda
    valewanda12-19-2008

    si vabbè, ma questo chi cavolo è? Ma perché dici che da quando abbiamo i figli abbiamo smesso di andare in bici? Io vado sempre, Mattia dietro di me, e ho anche il seggiolino davanti per uno dei gemelli. Purtroppo, a Milano, si rischia la vita, ma con estrema attenzione continuo a farlo, non rinuncio al mio mezzo di locomozione preferito

  8. Renato Buselli
    Renato Buselli01-01-2009

    Carissima professoressa, Lei , del mio discorsetto sulle striscie pedonali non ha capito nulla nonostante la sua cultura eccezzionale.
    La scuola guida insegna che quando un pedone è in procinto di attraversare l’autyomobilista si deve fermare per far si che il pedone passi,ma purtroppo in Italia non esiste la “scuola guida per i pedoni” che gli insegnano di guardare se arrivano mezzi motorizzati prima di attraversare la strada, probabiolmente Lei non ha fatto questa scuola.
    Per darle un esempio, in Germania i bambini che vogliono attraversare una strada, alzano la mano.(non è un saluto fascista)
    Io ho settanta anni e fino ad ora ho attraversato migliardi di volte la strada sulle striscie ma sono ancora vivo.

  9. M di MS
    M di MS01-05-2009

    Renato B.: è uno scherzo, vero?

  10. Renato Buselli
    Renato Buselli01-07-2009

    No…. gentile professoressa, non è uno scherzo.
    in molte città come ad esempio a Verona dove io abito, i vigili urbani insrgnano ai bambini come ci si deve comportare sulle strade, sia da motorizzati che da pedoni.
    In Gemania ed in Austria dove io vado spesso vedo i bambini che escono da scuola o da altri luoghi e che comunque vogliono attraversare la strada, segnalano la loro volontà e i “motorizzati” vedendo quel gesto si fermano per dare a loro la precedenza.
    Sono appena tornato da N.Y. e le striscie pedonali sono sempre regolate da semafori ed il traffico pedonale e motorizzato sa quando gli tocca a muoveresi

    Per quanto riguarda i suoi lettori che commentano ciò che vedono scritto e firmato, non dovrebbero scrivere “questo o quello chi cavolo è, è solo questione di educazione ed è da lì che si incominìcia a non avere una buona educazione stradale anche se si va a piedi.
    Ringrazio dello spazio ed auguro comunque Buon anno 2009.

    Renato Buselli

  11. M di MS
    M di MS01-07-2009

    Buon anno a lei, signor Renato. Credevo che qualcuno mi lasciasse commenti fingendosi lei ma evidentemente mi sbagliavo.
    Io sono d’accordo nel dire che anche i pedoni devono essere rispettosi e prudenti, ma mi sembra che nel suo intervento sul Corriere abbia usato delle espressioni troppo forti. Suvvia, mica si può dire che “i pedoni pensano di essere nella ragione”. I pedoni SONO nella ragione! Le faccio un esempio: se lei guidando tampona qualcuno, anche qualcuno che frena all’improvviso – che magari frena quando non dovrebbe – la colpa resta sua. Perchè non ha rispettato le distanze di sicurezza. Allo stesso modo a scuola guida insegnano che in prossimità delle strisce SI DEVE rallentare, proprio perchè potrebbe esserci un pedone che sbuca anche all’ultimo momento.

    E comunque secondo me l’aumento dei morti sulle strade nel nostro paese purtroppo dimostra quanto poco siano rispettate le regole a cominciare dagli automobilisti (anche io lo sono). Anche a me, con tanto di passeggino, due figli e marito è recentemente capitato di essere semi-investita. Evidentemente chi guidava non solo aveva problemi con le regole ma anche di vista. E meno male che non ci siamo fatti niente.

  12. Renato Buselli
    Renato Buselli01-07-2009

    Gentile professoressa,
    è difficile stabilire da che parte sta la ragione,
    in questo caso ed in questa polemica la ragione stà dalla parte di chi vuole vivere senza essere travolto.
    Io sono ancora agente di commercio e sono spesso in automobile e nonostante la mia “veneranda”, “ho salvato” con tanto di ringraziamento da parte di alcuni pedoni che distrattamente erano scesi dal marciapiede senza pensare che stavano attraversando una strada altamente frequentata e non avevano guardato che stavo sopragiungendo anche se a moderata velocità ma si fidavano delle sctriscie zebrate.
    Comunque la ragione la può avere solo chi può ancora attraversare la strada con quattro occhi: due a destra e due a sinistra.

  13. valewanda
    valewanda01-09-2009

    Buon giorno sig. renato,
    mi scuso per aver scritto, in effetti in modo un po’ concitato e poco educato: “Ma questo chi cavolo è?”, me mi sembravano così esasperate e fuori luogo le sue parole che mi è uscita questa espressione così di getto. E’ vero che a volte i pedoni sbucano senza guardare, ma è vero ancora di più che, pur essendo prudenti, spesso i pedoni devono aspettare pazienti le ore per essere visti, e devono imporsi per passare rischiando la vita, se non vogliono stazionare un quarto d’ora. Questa è la verità.

  14. Renato Buselli
    Renato Buselli01-09-2009

    Una volta sono andato a fare un viaggio in India ed alla guida, che parlava benissimo l’italiano senza mai essere entrato nella nostra bella Italia, avevo chiesto quante divinità c’erano nella sua nazione; la risposta è stata: una per ogni abitante.
    Voglio pertanto paragonare la risposta a quanti la pensano diversamente in ogni frangente e problema.
    Le risposte, i commenti di ognuno di noi sono sempre e comunque discordanti.
    Ognuno di noi ama il proprio modo di vedere e di capire ciò che vede e che accade, senza farsi convincere neanche da chi ha più esperienza e la sa “più lunga”.
    Ma questo potrebbe essere positivo, l’importante è poter ancora discutere ascoltare e vedere.
    A volte il tempo non è denaro perchè un minuto di attesa in più può regalarti la vita.

    Con questo chiudo, saluto tutti Voi ……ed occhio alle buone striscie pedonali.

    Cav. Renato Amedeo Buselli
    Verona

  15. Renato Buselli
    Renato Buselli01-09-2009

    postato da valewanda il 09/01/2009 00:06
    Desidero avvisare la signorina avlewanda che io non ho mai parlato di biciclette come appare sotto il mio articolo pescato dal Corriere, ma il commento sulle bici che tra l’altro io uso moltissimo, è di altra gente che non si firma
    Cav. Renato Buselli

  16. fgem
    fgem01-13-2009

    che figura che avete fatto, care mamme!!!

  17. M di MS
    M di MS01-13-2009

    fgem: non mi sembra proprio!:)))))))))))))))))))))))))

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