#Parigi con i bambini. Come e quando.
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#Parigi con i bambini. Come e quando.

Visitare Parigi con due bambini di 5 e 7 anni è possibile?

Dipende da cosa vuole fare la vostra famiglia. Se come noi siete già stati a Parigi diverse volte, visitando Louvre, Versailles e musei vari, e quindi il vostro desiderio è vivere l’atmosfera della città, anzi, godervela senza avere l’incubo di vedere tutto il visibile e “limitarvi” a respirare il romanticismo, la bellezza e la storia di Parigi, allora è tutto molto divertente.

Ecco i miei consigli.

1. Innanzitutto la scelta del periodo è fondamentale.

Se da fidanzati o single lo shopping pre-natalizio a 10 gradi sottozero poteva anche avere senso, beh, ora no. Parigi con i bambini va visitata durante una stagione decente. Temevamo il caldo del fine luglio, invece il clima è stato piacevole e ventilato, con un acquazzone sporadico a stabilizzare la temperatura.

2. Quale hotel?

Normalmente le stanze d’albergo a Parigi sono piccole e non brillano per la perfetta igiene. A noi è andata bene con un hotel scelto su Booking, Le Derby Alma. Come famiglia vi consiglio di privilegiare il rapporto qualità/prezzo piuttosto che scendere in qualche albergo in cui stare male per quattro notti di fila (la sera dovrete riposare bene!). Sulla posizione dipende molto dal tipo di visite che vorrete fare, ma la vicinanza ad una metro è essenziale. La colazione in albergo 99 su 100 è una fregatura (specie per il costo): se non è compresa nel trattamento uscite e fatela in qualche bistrot parigino: non solo è romantico ma almeno il caffè non sarà della macchinetta. Se sceglierete di stare nel 7° arrondissement vi segnalo due indirizzi che ci hanno soddisfatto: il Café Roussillon, situato nei pressi di una zona pedonale carina, con una colazione ottima e abbondante e la Boulangerie Lapelosa, il regno del croissant burroso, una libidine!

3. La app indispensabile.

Per girare Parigi senza stropicciare cartine il must è la app gratuita Visit Paris by Metro, messa a disposizione dalla RATP. Downloadatela prima di partire, vi offrirà la visione totale della rete di collegamenti parigini (RER compresa), la carta di Parigi, informazioni sui principali monumenti e la possibilità di inserire indirizzo di partenza e arrivo per trovare i mezzi più comodi.

4. Il famoso abbonamento alla metropolitana serve?

Se non siete dei camminatori sì, altrimenti no. Dipende molto anche da come costruirete la vostra visita. Prima di raccontarvi cosa abbiamo fatto noi, vi dico che abbiamo comprato un carnet da 10 biglietti e non li abbiamo usati tutti.

5. I nostri itinerari family-friendly

Premessa: secondo noi, per conoscere una città la cosa migliore è camminare per le strade e seguire il flusso con occhio curioso. I mezzi pubblici servono se non vi piace/non potete camminare, fa freddo, siete in ritardo.
Alla mattina ci piaceva svegliarci con calma, iniziare con un’abbondantissima prima colazione e via per tutto il giorno. Merenda alle 14.00, rientro in hotel ore 19.00, relax e cena fuori. Questo programma ci ha consentito di vedere moltissimo muovendoci a piedi. C’è da dire una cosa determinante: ovunque voi andiate troverete nelle vicinanze un parco o un giardinetto con giochi, sabbiera e fontanella. Ciò significa che i bambini possono riposare e svagarsi dopo aver camminato a lungo e resistere tutto il giorno in giro per la città.

Ecco alcuni esempi:

ITINERARIO 1: Perlustrazione del quartiere circostante la Tour Eiffel, salita della stessa a piedi (vi permette di saltare una lunghissima coda), visita tranquilla con foto à go go, favolosa passeggiata sulla Senna che d’estate si trasforma in luogo di happening aperto a turisti e parigini. Che esperienza piacevole! Guardate il sito Les Berges (Gli argini) giusto per avere un’idea: installazioni, aree relax eco, spazi di gioco per bambini, la spiaggia con i secchielli (nessuno che se li porti via), serre galleggianti…ormai Paris Plage è un appuntamento che si ripete ogni anno. Approfitto del blog per ringraziare pubblicamente Les Berges che mi hanno permesso di DORMIRE (!!!) su una sdraio mentre i miei figli giocavano.

sabbia

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Per finire la giornata, arrivo ai giardini delle Tuileries, magnifici, su cui si affaccia il Louvre con annesse piramidi (e qui immaginatevi la curiosità dei bambini), e in cui d’estate è installato un luna park. La serata si conclude con salamelle e kebab, un giro sulla ruota panoramica (uau!) e passeggiata romantica in Place Vendôme dove un gruppo di ballerini di tango amatoriali si scatena a saracinesche abbassate.

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ITINERARIO 2: Montmartre e Sacre-Coeur, il top del turistico. Dopo tanti anni lo posso dire: andateci per la splendida vista di Parigi e perché con i bambini il quartierino è divertente, ma la Chiesa è un luogo di simonia (inviterei Papa Francesco a farsi un giretto in zona candele) e i negozietti pittoreschi alla mia età non mi fanno più impressione. Però poi camminate da lì fino alle Galeries La Fayette, nel cui reparto gastronomia consiglio caldamente di soddisfare la vostra fame! Noi abbiamo mangiato greco, cinese e francese, senza dimenticare di farci spennare al reparto foie-gras (de gustibus).

dolcetti

– Poscia, dirigetevi a Les Halles, dove digerirete seduti di fronte al Beaubourg assistendo ad uno dei tanti spettacoli di strada.

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Voi mamme ad un certo punto ne approfitterete per girare da sole nelle varie boutique di zona, ricordandovi di quando giovani e garrule molestavate Pierre Cosso, pensavate che avreste sposato un francese charmant e vi dedicavate allo shopping selvaggio. Quando vi sarete riprese e tornate in famiglia, foto ricordo alla fontana lì accanto e via, prima al Hotel de Ville di fronte a cui il Comune ha pensato bene di piazzare 4 campi da beach volley (!), poi giretto dentro e fuori Notre Dame e infine rientro in albergo, percorrendo la Senna al tramonto.

pallavolo

ITINERARIO 3: mattina in bateau mouche o similari (evitare la versione cena notturna, perché prima dei 10 anni le teste cadono nel piatto). Grandi e piccini lo adorano. Potrete anche mostrare ai bambini le case-battello sull’acqua, così romantiche.

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Scendete al Trocadero, foto opportunity e finalmente metro fino a Plâce des Vosges, una delle piazze più antiche e affascinanti di Parigi. Fantastico giretto a piedi in zona e già che ci siete attraversate la Senna andandovi a guardare almeno la facciata dell’Institut du Monde Arabe, con un complesso sistema di finestre ed illuminazione. Mica per niente, solo che così allungherete un po’ e finirete in Saint-Germain, che, per quanto turistico, va visitato per la sua ricca storia.

ITINERARIO 4: con bambini piccoli abbiamo evitato accuratamente musei troppo pesanti (ci torneranno in gita scolastica), ma almeno uno andava visto, il Quai d’Orsay con la collezione dedicata agli Impressionisti. I nostri due, sebbene abituati ai musei d’arte, sono stati particolarmente molesti. Fate voi, è chiaro che il Louvre merita, è da decidere in che condizioni.
Per rigenerarvi vi butterete ai Jardins du Luxembourg, che gioia per gli occhi! E poi potreste decidere di affittare le barchette telecomandate da far veleggiare sulla fontana!

ITINERARIO 5: ci sono tre posti in cui mi sarebbe piaciuto portare i miei bambini, ma ho preferito privilegiare altri interessi. Ve li segnalo: il Jardin d’Acclimatation, che mi sembra un posto fantastico, forse un po’ fuori mano, e Le Jardin des Plantes. Certo, c’era anche Versailles con relativi giardini, ma se avessi insistito per andarci tutti e quattro mio marito avrebbe chiesto il divorzio. Hélas, sarà per un’altra volta.

Riassumendo:

– Parigi val sempre una messa
– Con i bambini occhio al meteo.
– Usate Tripadvisor e Booking. Funzionano.
– Evitate i classici musei.
– La grandeur francese esiste, ma abita solo nel centro di Parigi. (Sulla RER si può viaggiare anche a 40 gradi con i finestrini piombati, e in piedi. In centro comunque ci sono anche molti accattoni, ci si sente a casa.)
– Per divertirvi basta poco: lasciate che la giornata fluisca da sé, non forzate troppo gli eventi, gli imprevisti potrebbero sorprendervi positivamente.

arrampicata

  1. Mamma avvocato
    Mamma avvocato08-19-2013

    Ottimo articolo…condivido in Toto!
    Con il nano non sono ancora stata a Parigi però riconosco i posti e …mi segnò i tuoi consigli per un futuro che spero non troppo lontano!

    • M di MS
      M di MS08-19-2013

      Grazie! Ho visto il tuo reportage sul Portogallo, devo dire che il posto non sembra male, però non so…non mi attira moltissimo. Ci sono stata dieci anni fa, bello, ma mi ha lasciato addosso un po’ di tristezza.

  2. acasadiclara
    acasadiclara10-16-2015

    noi andremo d’inverno, non abbiamo altra scelta. ma seguirò i tuoi consigli. però stiamo una settimana, quindi tempi abbastanza lenti. non vedo l’ora. ciao!!!!!!!!!!!!!!!!

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