Notte da favola all’anteprima di Cenerentola Disney
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Notte da favola all’anteprima di Cenerentola Disney

Cenerentola non è una storia come tutte le altre.

Eppure apparentemente è proprio come tutte le altre.

E‘ una storia di lunghe peripezie e sofferenza, con la buona e bella e le brutte e cattive.

E‘ una storia di magia.

E’ una storia di riscatto trionfale.

Ma cosa la differenzia da Biancaneve, Bella Addormentata, Raperonzolo?

Ma il fashion, bien sûr!

In nessun’altra favola il look ha un ruolo altrettanto essenziale. Voglio dire, se Cenerentola non si presentasse al ballo con un vestito semplicemente da sogno, su tacchi da capogiro in cristallo (ma magici, perché sono così comodi che riesce a ballarci tutta la sera) e una coiffure ammaliante, col cavolo che il principe si sarebbe accorto di lei!

Questo preambolo per dirvi che quando la mia amica per la pelle Iolanda mi ha telefonato per invitare me e Buddy all’anteprima del nuovo film Disney “Cenerentola”, ho mollato a metà le valigie per le vacanze di Carnevale e ho comunicato a Marito che avremmo rinviato la partenza. Non potevo privare la bambina (qui rido) dell’emozione di un red carpet in abito da sera per andare a vedere la sua favola preferita, quella che esprime il Sogno allo stato puro: Sogno di Bellezza, Eleganza, Bontà, Generosità, Amore.

Sì, lo so che per i restanti 364 giorni dell’anno stiamo a disquisire di quanto siano superate queste vecchie favole, che simboleggiano valori contro l’emancipazione della donna. Però dite quel che volete: nemmeno la donna più emancipata può resistere al fascino del look.

La serata è stata all’altezza delle aspettative. Un lungo blu carpet ha accolto la mia principessa, che per l’occasione ha indossato il vestito da Carnevale di Elsa. Sì, come il 90% delle bambine quest’anno, ma c’è da dire che Buddy assomiglia proprio ad Elsa e dovevate vedere con quale grazia sventolava il mantello mentre la fotografavo vicino ad un poster gigante della collega Cenerentola. (Immaginatevelo, perchè non pubblico le foto dei figli).

Prima della proiezione si è presentato il regista, Kenneth Branagh in persona, che ha letto con entusiasmo un simpatico discorso in italiano. E qui si è visto il professionista, che non si propone solo con l’inglese come al solito. Bravo.

Ha poi presentato i due giovani attori che impersonano Cenerentola e il Principe. Su di lei Buddy: ”Bellissimaaaaa…” come in un sospiro e su di lui – dopo la proiezione – quasi stizzita: “Ma ora ha la barbetta, non è come nel film!”.

Invece io per tutto il tempo ho continuato a dirle che quella che fa la Matrigna (Cate Blanchett) è la mia attrice preferita. Vi giuro che non ho mai visto una Matrigna così di classe come questa.

cate

Sul film non posso dirvi molto, perché non è ancora nelle sale, ma posso anticiparvi che merita assolutamente di essere visto. Kenneth Branagh è riuscito a rendere nuova ed avvincente una storia di cui si sa tutto. Tocca in modo moderno tutti i temi della favola, come l’invidia, il bullismo, la fedeltà a se stessi, la generosità, il coraggio, l’amore che supera gli ostacoli. E secondo me riesce anche a rendere più sensuale il rapporto tra Cenerentola e il Principe…ma adesso stop! Non aggiungo altro.

Comunque c’è un motivo su tutti per cui vi consiglio di andare a vedere “Cenerentola” con vostra figlia.

Non riuscirete a staccarle gli occhi di dosso per tutto il film. Il suo sguardo rapito e meravigliato, la bocca spalancata, i saltelli di gioia o la tristezza di un momento vi faranno tornare bambine con lei.

E poi ovviamente starete tutto il tempo mano nella mano, stringendovela forte nei momenti topici. Ma cosa c’è di più bello al mondo?

Proprio a mezzanotte la nostra serata magica si è conclusa sul “cocchio” di Marito, che ci è venuto a prendere per portarci in montagna. La mia Buddy, con il suo vestito da sera fasciato dalla cintura di sicurezza, si è subito addormentata, stringendo al petto il diario di Cenerentola che le hanno regalato come ricordo.

Che serata da favola!

  1. M.
    M.03-16-2015

    Ahi, ahi, ti posso bacchettare virtualmente?

  2. M.
    M.03-16-2015

    Sbaglio ho ha cancellato tutto il mio commento? Aarghhh… Riproverò questa sera!

    • M di MS
      M di MS03-16-2015

      E’ arrivato!

  3. M.
    M.03-20-2015

    Ciao M di Ms,
    in realtà il commento era lunghissimo, dopo l’invio è scomparso!
    Domenica sono andata a vederlo con il figliolo e con sommo stupore e cinema al completo ho scoperto che i bambini di sesso maschile erano rari come la neve ad agosto.
    Allora, ricordo chiaramente, e anche il mio quasi 50enne marituzzo, che da bambini ci siamo visti tutti i cartoni Disney e nessuno si sognava di dire che fiabe tradizionali come Biancaneve e Cenerentola sono da “femmine”. Possono non piacere, ed infatti non le ho mai amate per la triste raffigurazione delle protagoniste. Ma che cosa è successo nel frattempo? Ok il “fascion” ma perché l’anteprima dedicata alle mamme e figlie?
    In questo film finalmente il principe non è un Ken pietrificato, i padri mettono superbamente in scena i pericoli di una relazione genitori/figli poco attenta ed empatica, Cenerentola ha un nome e non fa solo le pulizie, riflette e lancia messaggi. E’ un film moderno e la regia di Branagh ci regala delle ulteriori possibilità di dialogo in famiglia (la morte dei dei genitori, la vecchiaia, ad es.) oltre che di divertimento.
    Sai ho provato a vedere i trailer, quello inglese e il nostro italiano. Impressionante la differenza. Mentre la versione americana sottolineava più volte l’importanza di essere coraggiose e gentili in quello italiano a pochi secondi dall’inizio si sentono le parole “servetta stracciona” e si vede Cenerentola soverchiata dalle incombenze domestiche.
    Boh, sono delusa da questa deriva sessista che fa del male anche ai futuri maschi. (Lego rosa solo per femmine, libri rosa solo per bambine…).
    Eh, sì, l’inclusione nei generi non fa bene alle post vendite, sembrerebbe. 🙁

    • M di MS
      M di MS03-20-2015

      Ma il film ti è piaciuto? A me sì.

      Quanto al resto, hai proprio messo il dito nella piaga.
      Ti racconto un po’ di retroscena extra blog, ovvero un po’ di commenti e discussione tra me e le mie amiche su Facebook.
      In effetti la differenza tra il trailer italiano e quello in inglese l’abbiamo notata anche noi e abbiamo tratto le tue stesse conclusioni.
      Inoltre il padre di Cenerentola e il padre del principe hanno ruoli di tutta rilevanza rispetto alla versione tradizionale.
      Come hai detto tu, Cenerentola non è una sciocchina sconclusionata, ma una giovane donna che fa una scelta pur avendo le proprie idee. Del resto uscire con un film su Cenerentola nel 2015 richiedeva necessariamente un restyling nei contenuti e nel paradigma dei ruoli.
      Quindi bravo Kenneth Branagh, si vede la zampata del regista, e bello il film.

      Ciò che tu noti è un discorso di marketing e non è nuovo, purtroppo.
      Che esistano cose da maschi e cose da femmine è un’invenzione recente per segmentare e targhettizzare, per vendere di più duplicando i prodotti. Le mie amiche blogger con figli maschi sono rimaste dispiaciute per questo taglio al femminile nel lancio del film. Credo/temo sia stata una scelta solo italiana.

      • M.
        M.03-20-2015

        Sì è piaciuto a tutti, nonna compresa! (Mio figlio però non si è sperticato nel consigliarlo a scuola, visto i soliti timori sessisti.)

Cosa ne pensi?