Mi rifaccio il look

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Mi rifaccio il look

Accade che l’altro giorno vado a prendermi un caffè con una ragazza dell’ambiente che frequentavo una volta per lavoro. Ci raccontiamo un po’ di cose, lei mi parla del suo nuovo lavoro e io delle novità degli ultimi 4 anni, notizie per lo più personal-famigliari. Tutto bene, a presto.

Un paio di giorni dopo questa persona invia una mail di lavoro a Marito, in cui gli dice che ha visto la sua “mogliettina”. Marito me lo riferisce stupito ed esclama: “Mogliettina credo di non averti mai chiamato nemmeno io!”

Questo episodio apparentemente insignificante è rimasto silente dentro di me per tutto il week-end, poi mi è capitato di leggere questo post, che mi ha pure fatto sorridere, per rendermi conto che la mia immagine non è proprio quella che io vedo riflessa nello specchio.

Ma io come mi vedo?

Io mi sento una persona che sta bene nei suoi panni, che come voglia di fare si sente dieci anni di meno (se ci pensate la condizione ideale per una donna: la maturità dei 30 e qualcosa nell’entusiasmo dei 20), che cerca di trovare il suo spazio nel mondo tra famiglia ed interessi personali e che si diverte con il suo blog.

Ok che le persone che contano veramente per me hanno una buona opinione di me, quindi non è che io sia la forzata dell’approvazione degli altri, però…

Però per Amico Gay sono diventata una che fa sesso coniugale e parla di figli, cioè il top della noia; per Vecchio Compagno di Scuola non si prevede la possibilità di coinvolgermi in attività ludiche, perchè sono una mamma, quindi mi interessano solo i figli; per i Web Addicted che conosco la mamma blogger è attraente come una puntata di Elisir con Michele Mirabella. E vabbè.

Senonchè sabato pomeriggio mi è successo di guardare un film che a suo tempo avevo visto al cinema, quando ero child free (notate come l’inglese sa essere perfetto: libero da figli, non senza figli = childless!): “La moglie perfetta” con Nicole Kidman. E improvvisamente mi si sono aperte tutte le caselle del cervello: ma non è che gli altri mi vedono così?!

Ma allora io voglio diventare una fashion blogger!

Basta parlare di bambini, modelli educativi, maternità/paternità, gite al parco e viaggi per famiglie. Tuffiamoci nell’edonismo più sfrenato, nell’accessorio che fa tendenza, nella ricerca delle bellezza esteriore, che quella interiore ci vuole, ma i 40 si avvicinano e qui bisogna sparare le ultime cartucce! Basta i Mom Camp, mi iscrivo al Fashion Camp.

In preda ai miei deliri giovanilistici passo da Abercombie&Fitch per curiosare dentro il negozio e vedere se è proprio così trendy come lo descrivono. In questo megastore non c’è assolutamente nulla che sia lasciato al caso, tutte le teorie di marketing esperienziale sono applicate (e pensare che avevo cominciato così, 15 anni fa).

Sì, all’ingresso c’è un bel ragazzo vestito A&F che ti fa l’occhiolino per entrare. Sì, nell’atrio c’è il famoso belloccio a torso nudo. Quello che ho visto io era un ragazzo di colore i cui pettorali stavano esplodendo. Ma attenzione, per le più timide c’è anche una mezzana – diciamo così – che ti aiuta a rompere il ghiaccio. Una ragazza giovane e ben vestita che ti dice”Vuoi una foto con lui?”. Capito? L’esperienza della foto con il giovane manzo è uno dei selling point dichiarati del negozio. Io mi sono schernita dicendo:”No, grazie, sono veramente fuori tempo massimo!”. Non sono così vecchia o brutta, ma veramente non credo di aver bisogno di guardare due pettorali in fotografia! E poi avrà avuto 20 anni. Lo so, magari un maschio non direbbe così 😉

All'ingresso aspettano le clienti tutti schierati.

Dentro sembra una discoteca chic. La musica è altissima, ti senti il protagonista di un video musicale intento a scegliere una mise per il tuo prossimo show. E poi il profumo. C’è un buon profumo, che assomiglia a tanti altri profumi famosi sena essere esattamente nessuno di loro. E’ nell’etere, lo diffonderanno con l’aria condizionata? Ogni due metri c’è un ragazzo o una ragazza che ti chiedono se possono aiutarti, tutti bellissimi. Nel reparto donna c’è un commesso che sembra un fotomodello. Furbetti. Sì, farti sentire personaggio in un mondo di bellezza, gioventù e moda, senza tabù e con molto edonismo, questo sembra essere lo scopo di A&F.

Non posso entrare in questi slip!

Arredamento ricercato.

Mentre i giovani sguazzano felici per il negozio, c'è chi aspetta sulle poltrone in vera pelle prima di estrarre la credit card. Quasi quasi mi siedo vicino a lui...

Dopo aver scattato queste foto, un belloccio mi si avvicina per dirmi che è vietato. Se ci pensate è molto poco in linea con il target del negozio. Guadagno il piano terra non prima di aver ricevuto un caloroso saluto in inglese da un’altissima ragazza di colore, di fiori vestita.

Ecco, finalmente l’uscita. Vedo il tunnel e poi la luce della città (il megastore è tutto al buio senza finestre, proprio come una disco). Non ho comprato nemmeno una camicia per Marito, tanto lui dice sempre che le cose di A&F sono per uomini ginoidi, stretti di spalla e con la panza molle.

Credo invece che il punto sia che per quanto ci sentiamo “ggiovani”, non siamo per niente in target. Soprattutto se una va da A&F come se andasse a Disneyland!

Che dite, mi ricostruisco un’identità da travel blogger? Così poi tutti mi diranno: “Che figo! Chissà quanti viaggi ti offrono i tour operator!”. Non sembra essere male…

  1. piattinicinesi
    piattinicinesi06-15-2010

    vero, aspettami, la prossima volta ci andiamo insieme. però andiamo in uno dei boudoir dell’erotismo (anche lì marketing esperenziale) consigliati da Vaginia.
    comunque le offese, le irritazioni sono come i sintomi delle infezioni, servono a capire che c’è qualcosa che non va. non basta grattarsi, bisogna andare a debellare le cause

    • M di Ms
      M di Ms06-15-2010

      Ma infatti! L’ho sempre detto che sono una bella mogliettona!

  2. lorenza
    lorenza06-15-2010

    A me il negozio A&F fa solo tristezza, con questa atmosfera da discoteca cool e tutti i commessi belli come modelli, anche se ha delle belle felpe e bellisime T-Shirt da uomo. E’ vero, il target di riferimento sono i supergiovani, ma per essere supergiovani non bisogna necessariamente essere cretine/i comandate dagli ormoni. Il problema è che questa visione di supergiovani è quella creata da 40enni che vorrebbero ancora essere così! Per tutto il resto… Bel problema, il gap tra come mi vedo io e come mi vedono gli altri, è da tanto che ci penso!

    • M di Ms
      M di Ms06-15-2010

      Hai azzeccato il punto: la visione dei supergiovani creata dai 40enni che rimembrano la loro gioventù ormonata. Però il tutto sta nell’ottica del risultato economico. Non è che cercare la performance economica sia sbagliato, intendiamoci. E’ che standoci dentro sembra tutto così finto…

  3. polly
    polly06-15-2010

    parlando di impressioni, io ti ho visto una sola volta e mi sei sembrata una donna energica, brillante e “leader”.
    se tutto questo ben di dio lo regali alla tua famiglia invece che a un datore di lavoro, lascia che il mondo pensi ciò che vuole.

    • M di Ms
      M di Ms06-15-2010

      Ma sì, hai ragione! Sono seghe delle mezza età!

  4. Mamma Cattiva
    Mamma Cattiva06-15-2010

    Vero, 10 e lode, questo post è da 10 e lode. E’ il mondo delle percezioni e quindi delle solite etichette che ci attacchiamo addosso ma comincio ad averne poca paura. Un tempo dopo aver letto quell’articolo di MarieClaire mi sarei discretamente arrabbiata e invece ho alzato gli occhi al cielo e ho pensato “Le oilà, un altro esercizio, scritto bene, divertente, ma che non da’ altro valore rispetto agli altri” e soprattutto non mi sono ritrovata in nessuno di quegli schemi e non mi sono portata dietro nessun pensiero.
    La sensazione di sentirsi bene nei propri panni è un bell’investimento. Io a oltre 40 non sento il peso dell’età per molte cose e A&F mi piace e mi diverto pure ad andarci, magari negli Stati Uniti dove ha più senso rispetto al bagaglio valoriale del luogo, un po’ come andare a Las Vegas e divertirsi.
    Vero, per me tu sei autentica e nulla può fermarti.

    • M di Ms
      M di Ms06-15-2010

      Nothing’s gonna stop us now…
      Chi la cantava negli anni 80? Samantha Fox?
      Sono proprio una supergiovane.
      Un bacione, MC.

      P.S.: orpo, ma non pensate a quanti maniaci mi troveranno in rete dopo aver usato tutte queste parole proibite? Tipo Samantha Fox…

  5. valewanda
    valewanda06-15-2010

    anche a me fa tristezza, come dice Lorenza, anche se per la verità non ci sono mai entrata, nè mi viene voglia dopo la tua descrizione. Ancora una volta si punta al rincoglionimento, nulla di più… Se vuoi la prossima volta ce ne andiamo in Feltrinelli a bere un caffè, che è meglio…

    • M di Ms
      M di Ms06-16-2010

      Certo!
      Cmq tu conosci la mia curiosità verso il trash. Resistere sarebbe stato impossibile.

  6. Do minore
    Do minore06-15-2010

    Quando ho visitato la prima volta il flagship store di A&F in Fifth Avenue a New York mi sono chiesto se, esportato in Italia, avrebbe avuto lo stesso successo. La merce è carina, ma l’immagine che si vuole imporre ai ragazzini (il complemento acquistabile del velinismo) agghiacciante, anche se magari è il non plus ultra del marketing esperienziale. (Sarà tutta invidia per i muscoli dei manzi? 😉 ). Comunque, per quello che ho visto io, non scambierei una mamma o un daddy blogger con un travel blogger)

    • M di Ms
      M di Ms06-16-2010

      E per un family travel blogger? 😉

  7. farmaciaserrage
    farmaciaserrage06-16-2010

    Il famoso lunedi di Huggies abbiamo fatto un salto anche noi ,su richiesta del figlio grande ,effettivamente hai descritto in maniera perfetta atmosfera e prodotti che in certi casi non sono male.
    Ci ha fatto impressione la selezione estetica del personale ,raramente vista così spinta in altre catene, tutti belli alti e magri!

    Se vuoi cambiare ramo blog ,per le nostre piccole esperienze i food blogger non se la passano male: cibo e bevande di prima scelta abbinati a persone simpatiche si sposano al meglio!

    • M di Ms
      M di Ms06-16-2010

      Beh, in effetti questa era l’altra opzione. Basterebbe non raccontare cosa si mangia a casa mia 🙂
      E i drug bloggers(nel senso di farmacisti)?
      Ti regalano i campioncini delle medicine???

      • farmaciaserrage
        farmaciaserrage06-17-2010

        Ma per quello basta passare in rosticceria…
        Per i drug bloggers direi siano pochi , campioni si ma non di farmaci solo creme di bellezza .Ma noi “splendide quarantenni”non ne abbiamo bisogno…

  8. Lanterna
    Lanterna06-17-2010

    No, io ti vedo più a occuparti di design e tendenze: un Salone qui, una Fiera là… capace pure che ti regalino un attaccapanni 😉

    • M di Ms
      M di Ms06-17-2010

      Cavolo, mi hai illuminato!
      Come ho fatto a non pensarci? Io adoro il design!

  9. Mammamsterdam
    Mammamsterdam06-18-2010

    MdiMS, adesso che spaziando tra design, food e travel ho capito che ci hanno separate alla nascita (gemelle siamesi), vorrei allinearmi a Piattini.
    in fondo chi ci giudica dalla superficie non si può neanche biasimarlo perché siamo donne dalle profondità incredibili e ci vogliono tre tesi di dottorato per farci almeno la bibliografia.

    Al limite quello della mogliettina puoi trasformarlo in un gioco erotico con tuo marito, ammesso che lui ami le messe in piega vaporose.
    In tal caso consiglio il libriccino: “Costruire un focolare”, che nel momento in cui me lo compravo dallo spacciatore di Gormiti di Mamikazen ho scoperto che l’aveva in casa anche lei. Vedrai, vedrai.

    • M di Ms
      M di Ms06-18-2010

      Hai proprio ragione!

      Ti dirò: da quando c’è sta storia della mogliettina Maritino è sempre più frizzante 😉

  10. itmom
    itmom06-21-2010

    anche tu vittima dell’apparenza? io combatto da tempo con questi stereotipi, mi rendo conto che mi irrita proprio perché sono cresciuta in ambienti in cui si giudica sempre una donna per gli anni che dimostra, l’attività più o meno trendy che svolge, e il look che si cuce addosso. mi viene la nausea, perché non voglio essere incasellata, inquadrata, giudicata solo da ciò che appare. eppure la realtà è questa, e più vai avanti peggio sarà, te lo dice una ‘quarantenne’ che se va in negozi tipo a&f (non ci sono mai entrata), si sente ormai la vecchia zia dei commessi fighi.

    • M di Ms
      M di Ms06-21-2010

      Ecco, mi sentivo proprio la zia. Ma con un cuore da nipote!

  11. ettuar
    ettuar06-22-2010

    ma che fashion camp. Basta salire sull’autobus e sedersi di fronte a un uomo, ne vecchio ne giovane, belloccio con l’aria dell’uomo business che INASPETTATAMENTE estrae il suo piede fasciato in un costosissimo calzino di seta e ti fa PIEDINO! Sì hai capito bene… Non so se questo fa sentire giovani, ma ho riso talmente tanto che ha smesso… E se l’avessi assecondato? Cosa avrà visto in me, proprio non lo so. Neanche fossi stata vestita “da disco”. Anzi, molto conservativa, quel giorno… vado in trasferta in montagna, se il tempo non ci ammazza prima e ti salutooooooo a presto, moni

    • M di Ms
      M di Ms06-22-2010

      Ah ah!
      Forse ti sottovaluti 😉

      Noi andiamo in montagna con il primo di luglio, poi sentiamoci per organizzare. In montagna mi annoio mortalmente!

      • Monica
        Monica06-23-2010

        anch’io, infatti parto domani per la montagna e torno mercoledì e torno mer prossimo, ma quando ci sono gli amici, lì è molto divertente: mucche, galline, caprette, montanari, latte e formaggio che possiamo vedere solo da lontano ma… ci sono “alberi attrezzati” per lanciarsi con le corde… per bambini e per adulti… se non avete nulla da fare nel fine settimana… ci lanciamo in insieme:-) 🙂

  12. worldwidemom
    worldwidemom06-23-2010

    io ho scoperto A&C a NY appena trasferita (fa pure fico scriverlo.hahaha). Avevo TUTTI che mi facevano gli ordini prima di tornare in patria e ci sarò stata…quanto…un miliardo di volte?? Odio quel profumo LO DETESTO anche se quando entro mi metto a ballare come una matta insieme a SUperT e ho parecchi vestiti comprati lì. Non sono proprio di grande qualità ma certe cose le uso sempre.
    Il segreto era, entrare con le idee chiare e in apnea, prendere il capo e uscire più veloce della luce.
    A me ‘ste cose divertono. Non bisogna poi prenderle così troppo sul serio, dai!!! Sono fatti per le ragazzine e per i ragazzini anche se io ho una montagna di conoscenti 30enni che per anni sono andati avanti a polo A&C, finchè non è sbarcato a MIlano. E allora quando qualcosa si trova solo a NY, fa più figo…ora che tutti la possono comprare, fa schifo. Mah, i milanesi!
    Io con l’udt mi divertivo ad andare a chiedere informazioni complicate alle commesse che sono tutte bellissime ma sceeeemeee, tannnnto sceme e ci sbellicavamo dalle risate. Qui a LV il negozio non è al buio e la musica non èpalla…mannaggia. E non è più così divertente…
    Insomma a me non me ne frega niente e sono cresciuta lavorando nella moda, con genitori nella moda, con sorella che lavora da anni da D&G e a un certo punto mi sono anche detta…ma chissenefrega!

    Scherzi e parole a vanvera a parte. QUesto post è bellissimo. E tu sei stupenda e sei la ragazza più simpatica, effervescente e fuoritesta che io abbia conosciuto. Quindi proprio non capisco…;-)
    AH DIMENTICA: anche io voglio entrare nel giro dei travel blogger!!!!

    • M di Ms
      M di Ms06-23-2010

      WWM ma quanti complimenti che mi fai!
      Ti ringrazio, ma non penso di essere così fuori di testa, anzi un po’ matusa!
      Cmq non è che volevo essere così cattiva con A&F. E’ solo che ormai sono un po’ disincantata e mi diverto molto ad analizzare il negozio e i trucchetti per vendere di più. Quindi mi confermi che il profumo è uno standard…sai cosa mi ha fatto pensare? A quel romanzo, “Il profumo”, perchè lì da A&F sembra sia una promanazione della bellezza e della gioventù e nel romanzo se ricordi il profumo veniva distillato dai cadaveri di giovani vergini. Oh, ma da A&F ci saranno le giovani vergini? Ah ah!

      P.S. faccio outing. Anch’io ho ben 2 magliette regalatemi ed acquistate da A&F NY. Il fascino del lato oscuro della Forza.

    • Mamma Cattiva
      Mamma Cattiva06-23-2010

      Ah, ecco. Pensavo di essere l’unica che comprasse da A&F, un po’ come quelli che “non votano Berlusconi”. Chi, io votato Berlusconi?
      Suvvia, abbiamo tutti le magliette con il cavallino dell’antesignano per eccellenza di A&F e ci scandalizziamo dell’immersione che costruiscono ad arte per farci comprare. E cosa dovrebbe fare un negozio? Invitarci a entrare e poi accompagnarci verso l’uscita a mani vuote, magari dicendoci pure “noi facciamo beneficienza”.
      Non dico che ci dobbiamo astenere dal senso critico e dal sano distacco, che le cose importanti sono altre, ma prendiamo le cose per quelle che sono: “shopping”. 😀

  13. worldwidemom
    worldwidemom06-23-2010

    oddio ma quanto ho scritto??!! scusa…

Cosa ne pensi?