Magna Romagna

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Magna Romagna

– Nooo, veramente vai a Milano Marittima?! – mi chiede estasiato il mio parrucchiere Nicô (da leggere con la “o” chiusa alla barese)

– Sì, vado con i bambini perchè quest’anno ho l’inserimento a fine settembre e proprio non so che fare a Milano. Sarà una cosa tranquilla, per famiglie.

– Ma a Milano Marittima c’è il Papeete. Che bello! Si balla tutto il giorno e poi ci sono tutte le veline e i calciatori. Guarda, questi qui della foto su Novella che stai leggendo…

– …

Con queste premesse sono andata con i bambini per una settimana e M.M., dove non ho furoreggiato per discoteche bensì per sale giochi, ricavandone alcune interessanti conclusioni sociologiche.

  • “Romagna mia Romagna in fiore” non è solo un luogo dello spirito ma anche del corpo. Una lunga distesa piatta popolata da prati, acquitrini e pinete che d’un tratto diventano una massa ipercostruita di case, alberghi, negozietti, bagni.
  • L’ospitalità romagnola è un mito intramontabile. Non essendo provvisti di un mare trasparente come nelle Cinque Terre, da decenni gli albergatori hanno puntato su gentilezza, convenienza, cibo e comfort (difatti i colleghi liguri cercano di essere il più possibile cari ed inospitali, ché le bellezze del posto si devono sudare mica vengono a gratis).
  • Il risciò è vivo e lotta insieme a noi. Per 9 euro l’ora hai la soddisfazione di sudare a quattro ruote svicolando tra le macchine ma almeno smaltendo le lasagne della pensione.
  • L’opzione “tutto compreso” comprende proprio tutto: oltre ai pasti i free drink al bar dell’albergo e della spiaggia. Senza accorgertene ti trovi in un vortice di perdizione:“Mangia, mangia che è tutto pagato!” Entri nella sala ristorante e subito resti intrappolato nella palude degli antipasti (fritti all’italiana, piadine, pizze e chi più ne ha più ne metta). Primo, secondo, dolce, caffè e ammazzacaffè.
  • Come famiglia con figli eravamo giustamente reclusi nel braccio cieco della sala da pranzo, circondati da altri carcerati come noi con il corollario di urla, seggioloni, macchie di sugo. Gli ospiti più socialmente accettabili, cioè quelli senza figli, si godevano la vista del mare dagli ampi finestroni nonché la vicinanza al buffet.
  • Il proprietario dell’albergo, erede di una dinastia romagnola di albergatori, aveva un’idea forse un po’ forzata di ospitalità. Per creare un’atmosfera casalinga la prima sera si è avvicinato al nostro tavolo e di sua iniziativa ha iniziato ad imboccare Buddina, soffiando sul cucchiaio. “Signora, non si preoccupi, sono sanissimo”. Più in generale, all’ora di cena planava sui tavoli declamando a memoria i nomi di tutti i bambini e fingendo interesse per il loro appetito. Appena rispondevi alle domande si girava dall’altra parte. Con linguaggio markettaro direi: abile nella penetrazione del mercato, meno nella retention. Mitica la serata in cui ha apostrofato Marito con “Come sta il nonno?”. E’ sceso il gelo. Essendo poi l’unica serata di Marito all’albergo potete immaginare che valutazione ne abbia dato!


  • Il liscio: in Romagna non si può non ballare il liscio, ma con un occhio alla modernità. Nella serata di danze prevista dal nostro pacchetto il liscio c’era eccome, ma ha visto coinvolte non più di 3 o 4 coppie agées, mentre tutti si sono scatenati con la vecchia cara disco music. Vorrei poter dire che è solo un problema di liscio, invece la verità è che non sappiamo più ballare i balli di coppia. Più balli di coppia meno fantasie extraconiugali, così la penso io!


  • I tedeschi. Glom, ho un nodo alla gola. Quelli di M.M. Non sono proprio i krukki che si trovano a Bibione o a Jesolo, per intenderci la Birkenstock a torso nudo non si vede. Però certe pance…Avranno pensato che sono una gerontofila, con un interesse perverso per gli anziani: a volte mi fissavo su certe pance così sferiche, così perfettamente rotonde che manco Giotto a mano libera. In natura queste proporzioni sono rare. Però a dire la verità il nostro vicino di tavolo turbava alquanto me e Nonna Beat: sui quaranta, strafigo lui, strafiga la moglie, quattro figli. Quattro figli? Li avreste fatti anche voi.
  • Il Paese dei Balocchi. Niente più della Romagna si avvicina alla descrizione del Bengodi di Collodi. Giostre, giostrine, giochi in spiaggia, animazione, parchi, negozietti pieni di cianfrusaglie…I primi due giorni cerchi disperatamente di resistere. Dal terzo l’etica del risparmio vacilla e con la scusa dei bambini sali sulle macchinine pure tu.
  • La spiaggia di sabbia è un toccasana per i genitori. Scioccante per una abituata ai sassi della Liguria. Ho provato l’ebbrezza di stravaccarmi su di un lettino mentre Fagio giocava tranquillamente – da solo – ai miei piedi. La sabbia risolve i momenti morti, la sabbia è feng shui. Peccato che abbia piovuto tutti i giorni, quindi la frequentazione della spiaggia è stata discontinua.

In conclusione: una vacanza basata sul puro relax.

Dopo due giorni volevo fuggire.

Ma non per colpa dell’albergo o del posto. E’ che a non fare niente tutto il giorno mi annoio, non sono più abituata! Dai bambini, che l’anno prossimo organizziamo un bel viaggio on the road!

Certo, se penso a quel che mi sono persa della M. M. by night…

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  1. polly
    polly09-13-2010

    intanto grazie per i complimenti a noi romagnoli ospitali…nell’albergo dove lavora mio fratello il titolare si aggira tra i tavoli mostrando il sacchetto di urina che gli hanno impiantato dopo l’operazione alla prostata.
    siamo caldi, sì.
    per quanto riguarda l’economico, bè, Mi.Ma. (essì cara, i giovani trendy la chiamano così, mica M. M.)non è proprio a buon mercato. Se volevi una bella spiaggia da famiglia, di quelle tipiche con le anziane in topless e le famiglie casinare, dovevi andare a Casalborsetti, Punta Marina, bei posticini.
    io comunque preferisco sempre riccione, sempre cool, ma più baby friendly!
    (e c’è più scelta discotecara, visto che siamo in tema. no, pineta e papeete ti prego no)

    • M di Ms
      M di Ms09-13-2010

      Che dire? Questo tuo commento mi fa sentire proprio inadeguata! Forse dovrei proprio andare a Calsalborsetti con il costume intero e la cuffia per non bagnarmi la messa in piega fatta coi bigodini! :))

  2. polly
    polly09-14-2010

    cara, lo sai che ieri ero in fase acida! non volevo certo farti sentire inadeguata! Mima è perfetta per una glamour come te! 😉
    (infatti nelle spiagge sfigate ci vado IO)

    • M di Ms
      M di Ms09-14-2010

      No figurati! Io invece penso di essere proprio in target con Casalborsetti! Ahahahahasha!

  3. Lanterna
    Lanterna09-14-2010

    Della riviera romagnola ho poche esperienze, giusto un paio di settimane al Lido delle Nazioni con le mie amiche dell’adolescenza.
    A me un po’ tutta questa ospitalità intimidisce: mi sembra che si giochino tutto sull’ospitalità e sul divertimento perché non hanno nient’altro da offrire (se vuoi il mare cristallino non vai in Romagna, insomma).
    Io mi trovo meglio in Liguria (di Levante) proprio perché nessuno mi tratta da “diversa” (sia pure nel bene) e, soprattutto quando vado “fuori stagione”, riesco a immedesimarmi talmente da poter immaginare di vivere lì.

    • M di Ms
      M di Ms09-14-2010

      Per quanto mi riguarda preferisco la Liguria, ma con il giusto mix di ospitalità e rapporto qualità-prezzo.
      L’espansività del mio albergatore era piuttosto fastidiosa e si vedeva che era solo di facciata.
      Ad ognuno il suo!

  4. piattinicinesi
    piattinicinesi09-14-2010

    voglio il nome dell’albergatore col sacchetto di urina e please voglio anche una definizione in gergo markettaro del suo stile ;))
    quando stai da sola con i bambini piccoli dove vai vai, dopo due giorni vorresti stare da qualche altra parte.
    però mi hai fatto tanto ridere.

    • M di Ms
      M di Ms09-14-2010

      Per l’urinatoio vagante oserei un “reason why” !!!!!! Chiedi conferma a Flavia, non si sa mai.
      Piattins, se ti ho fatto ridere, beh, era quello che volevo!

  5. Mamma Cattiva
    Mamma Cattiva09-14-2010

    A chi mi chiede perché mi rifiuto di andare a Mima ora che tengo famiglia, faccio leggere questo post!!!

    abile nella penetrazione del mercato, meno nella retention. ahahhahah!!!

    • M di Ms
      M di Ms09-15-2010

      No, Mima va benissimo in sè. Il punto siamo noi! Se siamo una famiglia un po’ sportiva e abituata a costruire una nuova giornata tutti i dì, è chiaro che troveremo la vacanza un po’ troppo tranquilla. Ideona: mandaci il Doc con i figli 😉

  6. Maddalena
    Maddalena09-15-2010

    Noi abbiamo optato per un ‘rilassantissimo’ viaggio in USA: mamma papà e pesti di 4 e 1 anno. 4.500 km in 23 giorni e quasi tutte le sere cambio albergo. BELLISSIMO! Però l’anno prossimo che la piccola non vorrà il passeggino e non camminerà per più di tre metri senza rompere sceglieremo anche noi il relax..terrò buoni i tuoi consigli!

    • M di Ms
      M di Ms09-15-2010

      Benvenuta nel mio blog!
      Sarò onesta: Milano Marittima va benissimo, si sta da dio, ma se siete una famiglia sportiva una settimana è più che sufficiente.

  7. Claudia
    Claudia09-26-2010

    Eh si, la Romagna è proprio così come la descrivi.
    Io sono romagnola quindi mi piacerebbe andare in vacanza altrove, però mi piace vivere qui.

    • M di MS
      M di MS09-27-2010

      Beh, non penso che sia male vivere in Romagna. Anche se da milanese mi faccio sempre l’idea che viviate come in Amarcord, il che è sicuramente falso!

  8. Claudia
    Claudia09-28-2010

    In effetti non credo sia diverso da altri posti. Si lavora, ci di diverte, si va a scuola… Solamente che gli stagionali, (chi gestische un albergo, una spiaggia, un bar o una gelateria), in estate dorme poche ore per notte. E in inverno ci godiamo la spiaggia vuota, adatta a lunghe passeggiate

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