L’omeopatia: funziona o no?

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L’omeopatia: funziona o no?

Quando mi hanno invitata ad un incontro sull’omeopatia in Boiron (il leader mondiale del settore) ho accettato perché mi interessava capire qualcosa di più su una materia così controversa. Personalmente non avevo e non ho un’opinione univoca sull’argomento. Di medicinali omeopatici in casa ne sono sempre circolati, ma alla fine non ero mai convinta, per un semplice motivo: nessun foglietto illustrativo, nessuna posologia, nessuna informazione. Non ho mai capito quando e quanto prodotto assumere e alla fine è sempre stato più comodo ricorrere ai rimedi tradizionali.
Eppure conosco molte persone, e tra queste diverse mamme, che usano sempre prodotti omeopatici. Io stessa anni fa, non sapendo più che pesci pigliare con il mal di denti di Buddy, ne avevo fatto uso.

Guardate questa foto d’epoca, non sembrano due gocce d’acqua?

Durante l’incontro ha risposto alle nostre domande di mamme blogger una pediatra di lungo corso, omeopata, la dottoressa Elena Bosi, che ci ha raccontato di essersi avvicinata a questa disciplina perché suo figlio da piccolo era allergico e non riusciva a trovare rimedi adeguati. Anche lei all’inizio era scettica, poi si è “convertita” e da molti anni offre ai suoi pazienti la possibilità di avvalersi di cure omeopatiche accanto a quelle tradizionali.

Un paio di informazioni preliminari, al di là di quanto ognuno pensi:

non troviamo il bigino nelle confezioni degli omeopatici perché la legge lo vieta. Si tratta di rimedi per i quali solo il medico o il farmacista possono dare indicazioni, la cura è ad personam. Quindi occorre trovare la farmacia e il medico di fiducia, quest’ultimo in particolare deve essere laureato in Medicina e Chirurgia e poi aver seguito corsi sull’omeopatia (durata minima 3 anni).
Nel rimedio omeopatico è presente il principio attivo “dinamizzato”, cioè diluito, e il 15% di lattosio per tenere insieme i componenti. E’ tanto, è poco? Non so.
Gli omeopatici non sono sostitutivi dei medicinali tradizionali, ma possono essere utilizzati in contemporanea. Sono utili anche nella prevenzione dei malanni di stagione e nell’attenuazione di sintomi fastidiosi tipo nausea e vomito, per sostituire l’aerosol.
Non esistono evidenze scientifiche dell’efficacia degli omeopatici, ma esistono numerose evidenze empiriche della loro efficacia. I fan dell’omeopatia sostengono che si tratta di cure così personali che risulta difficile stabilire degli standard di valutazione validi ai fini degli studi scientifici ed inoltre affermano l’esistenza di un’ostilità diffusa alimentata dalle grandi case farmaceutiche, le uniche in grado di sovvenzionare gli studi stessi.
– L’omeopatia ha un costo determinato anche dall’IVA al 21% (i medicinali al 10%). In Francia parte del costo è sostenuto dal SSN, non così in Italia.

Partecipare a questo incontro è stato veramente molto interessante, tuttavia devo ammettere che quando la gente “normale” si trova a dialogare con gli esperti esiste un’asimmetria informativa troppo grande per permettere di dialogare allo stesso livello. Mi sarebbe piaciuto avere più strumenti per capire e anche visitare uno stabilimento dove si producono i rimedi.

Comunque la prossima volta che vi verrà un raffreddore mettete alla prova l’omeopatia. La dottoressa garantisce il risultato, anzi afferma che il rimedio omeopatico se funziona funziona subito. E se non funziona? Vuol dire che abbiamo preso il rimedio sbagliato!

Anni fa, quando è nato il mio primo figlio, mi hanno regalato questo libro, “Il nuovo guarire con la natura” di Attilio e Luca Speciani, ed. Gribaudo. Non parla solo di omeopatia, ma anche di fitoterapia, integratori naturali, rimedi della nonna. Confesso che ci ho trovato un trucchetto per far sparire in un nanosecondo il singhiozzo che mi ha veramente meravigliata!

P.S.: all’incontro è saltato fuori che certi tipi di capricci possono essere curati con i fiori di Bach. Io quasi quasi…

  1. plus1gmt
    plus1gmt10-08-2012

    Occhio che ci scappa il flame :-) Credo che si tratti di un’esperienza soggettiva, ho un pediatra omeopatico bravissimo ma, quando serve, si va di medicina tradizionale. Insomma, l’importante è non essere integralisti né di qui né di là e usare il buon senso. Finora è andato tutto liscio.

  2. Simoma
    Simoma10-08-2012

    Io sono una fan dell’omeopatia e medicina alternativa. Sono aperta all’uso di medicinali normali, ma, nonostante abbia un figlio che prima soffriva di broncospasmo e ora di laringospasmi, non ne abbiamo quasi mai avuto bisogno. La dottoressa Bosi dice una cosa che non viene mai detta: il problema è capire quale sia il rimedio giusto, perché per ogni patologia esistono un sacco di cure diverse. Per alcuni soggetti è lampante per altri meno. Ma se la medicina è quella giusta funziona immediatamente, che vuoll dire da 40 di febbre alla scomparsa della febbre e di tutti i sintomi collegati nel giro di qualche ora.

  3. mammadifretta
    mammadifretta10-08-2012

    anni di ospedale dicono che ciò che passa con l’omeopatia passa anche da solo, o con i miele..però inestamente lo sciroppo per la tosse omeopatico o prendo.é più facile che bollire il miele con l’eucalipto. Per il resto la provo solo quandola medicina tradizionale non mi da risposte. Ad esempio ho problemi liquidati come psicosomatici, ma siccome non mi sento posseduta, vado dal naturopata. Che la mia mente autolesioni mani e piedi mi pare improbabile. :) Insomma non è tutto oro colato e va bene per i piccoli disturbi (il raffreddore passa da solo). A me hanno dato i fiori di bach come calmante, ho ingerito tutta la boccetta ma non mi hanno fatto niente :)

  4. Silvia - Le cose di ogni giorno
    Silvia - Le cose di ogni giorno10-08-2012

    Io sono stata curata (anche) con l’omeopatia fin da piccolo e ora io la uso con i miei figli. Non sostituisce i medicinali tradizionali ma li affianca. In particolare, dopo un primo anno di nido disastroso, ogni anno vado da una pediatra omeopata che mi dà una cura preventiva per l’inverno e una cura ad hoc. Non so se è perché nel frattempo si sono fatti gli anticorpi o se è perché la cura funziona (o un insieme delle due cose) ma, da quando faccio questa cura, non hanno più preso un antibiotico.
    Anche quando hanno avuto la varicella ho affiancato dei medicinali omeopatici all’antistaminico.
    Fammi sapere se i fiori di Bach fanno effetto che quasi quasi…

  5. simona ortolan
    simona ortolan10-08-2012

    Sono d’accordissimo con la mia omonima. La cosa fondamentale è essere seguiti da un bravo omeopata perchè le cure sono molto personalizzate e molto utili come prevenzione. Certo in alcuni casi non si può evitare il farmaco, ma molto spesso si potrebbero sostiutire con preparati omeopatici. Nella mia famiglia ci curiamo con l’omeopatia da 40 anni e soprattutto durante la gravidanza è stata una mano santa per me che sono pure allergica alla tachipirina…
    Riguardo ai fiori di bach stesso discorso, devono essere prescritti da esperti altrimenti non funzionano.

  6. M di MS
    M di MS10-08-2012

    Sono contenta che non si sia scatenato nessun flame 😉
    Mi sembra di capire che anche tra chi utilizza normalmente l’omeopatia sia diffusa l’idea dei tentativi empirici, sotto consiglio di un medico esperto. Forse si tratta solo di sperimentare su se stessi se funziona o no. Però devo ancora verificare i costi. L’omeopatia è cara?

    • Simoma
      Simoma10-09-2012

      La mia esperienza è esattamente il contrario di ciò che dice mammadifretta. Quando mio figlio ha il laringospasmo con il cortisone gli passa in cinque giorni, che è il tempo in cui passerebbe normalmente. Da quando ho scoperto come curarlo con la medicina alternativa (una combinazione di fiori omeopatici, fiori di bach e spray alla propoli) sta bene nel giro di mezz’ora. Lo stesso vale per me. Anni fa ho avuto una malattia polmonare e dopo ho avuto la febbre per 4 anni. Ho preso antibiotici, cortisone, ma niente. Mi hanno detto che dipendeva dalla tiroide, ho preso l’eutirox, ma niente. L’effetto placebo avrebbe dovuto esserci anche qui, o no? Poi sono stata da un primo omeopata per disperazione, perché io ero di formazione positivista, ma niente. Al secondo, dopo qualche giorno di cura, sono guarita. Da allora guardo con interesse a tutte le medicine alternative.
      Mia figlia che é sensibilissima alle cure omeopatiche passa in un paio d’ore da 40 di febbre a niente e con niente intendo che le è passato anche il raffreddore o l’otite che l’ha generata.
      Questo da quando era neonata, quindi dubito che si possa parlare di placebo.
      Ciò non toglie che, se serve, se non riusciamo a capire cosa serve o se mi trovo all’estero e non ho l’omeopatia, ricorro ad antibiotici, analgesici e ho preso la pasticca per la tiroide per anni (ma alla fine ne sono uscita :) )

  7. Carlotta G.
    Carlotta G.10-09-2012

    Secondo me funziona, io la utilizzo – anche in contemporanea con quella allopatica – da anni. L’efficacia a volte dipende da fattori anche un po’ misteriosi, ma questo credo valga anche per la medicina tradizionale che spesso su di me non funziona affatto come dovrebbe. Circa la tua domanda sui costi: trattandosi di farmaci non a carico del servizio sanitario, fare cicli di cure un po’ lunghi può diventare oneroso. Dipende poi dal tipo di prodotto e dalla marca, Il singolo rimedio ha costi assimilabili a molti farmaci da banco (circa € 10), per cui se si tratta di curare un raffreddore o l’influenza l’impegno economico è sostenibile.

    • Pietro Angelo
      Pietro Angelo10-30-2013

      Peccato, cara Carlotta G, che né il raffreddore né l’influenza si curano. Semmai se ne possono alleviare i sintomi (e non sempre è cosa buona e giusta; ad esempio la febbre si dovrebbe far abbassare solo quando è molto alta e pericolosa).
      Quindi usare un rimedio omeopatico per curare qualcosa che non si cura mi pare davvero una cosa illogica. Come tante, del resto.

  8. Simona
    Simona10-09-2012

    Per rispondere a M di MS non è proprio così. Ti faccio un esempio: la tosse può essere secca, grassa o mista; può peggiorare al mattino, la sera o la notte; può avere espettorato o non averlo e l’espettorato (mi si perdoni la schifezza) può essere verde, giallo, grigio o trasparente; può peggiorare o migliorare bevendo, ecc. ecc. la combinazione di questi fattori corrisponde a uno specifico rimedio. Diventa automatico che, nel caso di bambini, è la mamma che deve imparare ad osservare tutte queste cose e a ciò consegue, purtroppo, che, quando non si capisce come curarlo, ci si sente in colpa.
    Ci sono però alcuni rimedi il cui uso è lampante. Per esempio: quando il bambino è raffreddato e si sveglia con le caccoline intorno al naso, quello è un kalium bichronicum (e la maggior parte dei raffreddori dei bambini sono così).
    Per quanto riguarda il costo il rimedio semplice non costa molto. Le medicine complesse, invece, sì, ma non vengono usate spesso.

  9. La solita mamma
    La solita mamma10-09-2012

    Credo che la risposta giusta (se ne esiste una!) è trovare un buon medico omeopata. Come per Silvia anche io porto i bambini una volta all’anno dall’omeopata e rispetto a prima delle cure stanno meglio. Ognuno però ha la “sua” cura specifica perché non esiste “la” cura uguale per tutti. E questo vale anche per me che sono allergica ai farmaci. Le cure però sono care (soprattutto se le diluizioni sono particolari e non si trovano in tutte le farmacie). Le visite sono private e quindi costano.

  10. Fulvio
    Fulvio10-10-2012

    RIUSCIRA’ IL MINISTRO BALDUZZI AD ELIMINARE DEFINITIVAMENTE LA MEDICINA OMEOPATICA DALL’ITALIA? Salvaguardare la libertà di scelta terapeutica”, firma la petizione e condividila con i tuoi amici anche su Facebook. http://t.co/0NVOU0hk

  11. Monicaonica
    Monicaonica10-11-2012

    Dammi un po’ di tempo… per leggere articolo piuttosto interessante direi e commenti e torno!

  12. Monica Mimangiolallergia
    Monica Mimangiolallergia10-13-2012

    Cara MdMs, un commento al post da parte mia sarebbe troppo lungo :) quindi mi fermo al “primo preliminare” che non è proprio corretto.
    “non troviamo il bigino nelle confezioni degli omeopatici perché la legge lo vieta. Si tratta di rimedi per i quali solo il medico o il farmacista possono dare indicazioni, la cura è ad personam. Quindi occorre trovare la farmacia e il medico di fiducia, quest’ultimo in particolare deve essere laureato in Medicina e Chirurgia e poi aver seguito corsi sull’omeopatia (durata minima 3 anni).”
    Non è vero, nel senso che non è consentito indicare nei bugiardini indicazioni terapeutiche, MA NON è VIETATO accompagnare i farmaci da foglietti illustrativi, in cui solitamente vengono indicate composizione, altre informazioni, e talvolta viene ripetuta la composizione, ivi compresi gli eccipienti.
    Le case omeopatiche tedesche per esempio lo fanno: Wala, Weleda, Loacker e via dicendo. Talvolta il flacone non è corredato di foglietto ma riporta tutti i componenti, e quando dico tutti, intendo tutti, anche il lattosio.
    Fondamentale: il fai dai te non va bene né nella medicina tradizionale né nell’omeopatia. In certi casi assumere medicinali e rimedi omeopatici è altamente sconsigliato, se non pericoloso (dipende dai farmaci e dai rimedi o.).
    Consiglio: affidarsi sempre ad un medico omeopata esperto (e qui ci sono gli unicisti e gli antroposofici, che non sono maghi, ma medici che utilizzano più rimedi insieme e puntano molto anche sull’aspetto psicologico spesso trascurato dalla medicina tradizionale, ma esiste un 50% di patologie psicosomatiche, non perché siamo matti, ma perché certi disagi si riflettono sugli organi, tipo stipsi, ipertensione, eccetera…). Il passaparola è di solito il più usato. Attenzione: la fitoterapia e l’omeopatia non sono equivalenti. La prima negli allergici può essere peggiore della chimica per esempio, perché la concentrazione è decisamente maggiore.
    Ci sarebbe molto da dire e se vuoi, la prossima volta, ti accompagnerò molto volentieri :) E ci prepariamo …

  13. M di MS
    M di MS10-14-2012

    Ottimo contributo, grazie!

  14. silver price
    silver price11-07-2012

    Confermo che quando racconti agli amici che in un rimedio omeopatico non c’e’ una singola molecola di quel che c’e’ scritto sulla confezione ti guardano come se dicessi che i produttori di pastasciutta mettono arsenico nell’impasto. Non e’ possibile, come mai glie lo permettono? Di sicuro mi sbaglio. Quando poi racconto come funziona la 200K, e propongo di fargli una 201K che sicuramente funziona altrettanto bene (sciogliere un granulo in 100 cc di acqua distillata, agitare bene, buttare tutto nel lavandino, rabboccare con altra acqua, agitare ancora, e spruzzare il tutto su un po’ di zucchero), mi guardano ancora piu’ strani…Poi ci sono quelli piu’ “credenti”, che tirano fuori la meccanica quantistica. E’ vero che non c’e’ dentro la sostanza, ma una sua impronta che funziona grazie alla meccanica quantistica, e’ dimostrato. Fai notare che forse di meccanica quantistica ne so qualcosa, essendomela sciroppata in universita’, ma serve a poco. Una domanda: un grammo a granulo mi sembra un sacco, sono cosi’ grossi?Comunque interessante il documento della FDA.

  15. Pietro Angelo
    Pietro Angelo10-30-2013

    L’omeopatia non funziona, e chi non è di questo parere ha l’obbligo di dimostrare il contrario. Nessuno, in quasi duecento anni di omeopatia, ci è mai riuscito. E non intendo la mammina che ha il figlio con la febbre, o per un raffreddore o una qualsiasi altra malattia auto-limitante. Io parlo di serie dimostrazioni con trial clinici randomizzati in doppio cieco, che è ad oggi, in tutto il mondo, l’unico modo per dimostrare che A funziona come o meglio di B, oppure che A non è inferiore a B. Questi studi rigorosi sono stati fatti ma nessun risultato è mai andato a favore dell’omeopatia. E questo perché? Sapete come vengono prodotti i rimedi omeopatici? Attraverso diluizioni e dinamizzazioni. Diluizioni talmente potenti (10, 20 fino a 50 CH, laddove 1 CH è 1/100 cioè una parte di principio attivo e 99 parti di acqua) per cui alla fine vi ritrovare solo acqua fresca.
    Su malattie vere (non un raffreddore o una colica) non esistono rimedi omeopatici che tengano. Come mai?
    Allora, invece di rammollire la propria razionalità di fronte a gente che, nella migliore delle ipotesi, ha abbandonato in buona fede la propria professione e professionalità per delusioni personali (e in cattiva fede non lo dico nemmeno), cercate di capire come è nata l’omeopatia, le basi scientifiche, gli studi preclinici e clinici che ne sono (o meglio, non ne sono) alla base e formatevi una vostra idea. Le singole esperienze “di mamma” per quanto simpatiche durante una conversazione non sono scienza e non servono a nessuno, nemmeno a chi le ha provate perché non ne ha capito le motivazioni.
    Il resto sono solo chiacchiere da bar.

    • Sara
      Sara11-30-2013

      Pietro Angelo nn potrei essere più d accordo! Mi hai tolto le parole di bocca! Prova a curare una meningite con l acqua fresca poi ne riparliamo….è il giro di soldi che ci sta dietro???

      • Eliana
        Eliana02-18-2014

        Nausea da gravidanza, niente funziona, disperata prendo l’ignatia amara 15 ch letta non so dove…e tempo 20 minuti sparisce!! Non so se funzionerà ancora ma per ora resto felicemente incredula di questo risultato insperato!

        • Giuseppe
          Giuseppe04-05-2014

          Qualche anno fa mio padre, molto anziano e allettato, ha una piaga da decubito. I vari rimedi tradizionali non funzionano. Infine il farmacista mi propone una crema omeopatica che costa un occhio (50 Euro) ma che a sua detta faceva miracoli. Ero scettico ma di fronte alla sofferenza si tenta di tutto. Sarà stato un caso ma ha funzionato in pochi giorni e mio padre non sapeva neppure che medicinale gli era stato applicato.. Purtroppo l’ uomo parla di scienza, di scientificità senza capire che ne è appena all’inizio quando si tratta, appunto, dell’uomo.

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