INCI, leggere l’etichetta delle creme solari
INCI leggere l'etichetta

INCI, leggere l’etichetta delle creme solari

Una cosa che ho imparato di recente è leggere l’etichetta delle creme cosmetiche, soprattutto nel caso siano i miei figli a doverle mettere. Mi riferisco in particolare alla creme solari, che sono essenziali per tutti ma specialmente per loro.

Una volta mi bastava leggere il livello di protezione (spf 50+) e che fossero resistenti all’acqua. Poi usandole, come sarà successo anche a voi, ho visto che alcune creme non resistono granché oppure creano una patina non assorbibile di grasso sulla pelle. Questo dipende sicuramente dalla loro composizione e non sempre dalla marca più o meno nota.

Da dove cominciare?

1. Capire cos’è l’INCI

L’INCI è la International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, ovvero la nomenclatura internazionale che identifica tutti gli ingredienti di un prodotto cosmetico riportati sull’etichetta.

2. In che ordine appaiono gli ingredienti

L’ordine di apparizione degli ingredienti è in ordine decrescente di concentrazione fino ad un limite minimo dell’1%.

In quasi tutti i prodotti cosmetici l’ingrediente principale è l’acqua ed infatti è spesso il primo in elenco. In Europa l’acqua è identificata con il suo nome latino Aqua.

3. Le sostanze naturali sono sempre indicate con il loro nome latino.

In particolare, il nome latino della pianta da cui derivano, seguito dal termine inglese che indica la parte della pianta utilizzata (root, leaf, fruit) ed infine dal tipo di prodotto (oil, extract, water). Per esempio: Origanum Majorana Leaf Oil.

4. Nelle creme sono presenti sostanze strutturali come emollienti, emulsionanti o sostanze che conferiscono maggiore consistenza alla crema, in concentrazione superiore all’1%.

Sono indicate in etichetta con il loro nome chimico corrispondente. Personalmente sono le sostanze che mi creano sempre dubbi, proprio perché non sono facilmente in grado di capire di che si tratta.

Però, se ci fate caso, spesso una parte della loro denominazione è in latino, ciò che indica la loro parziale origine naturale. Per es. Sodium Hydroxide, idrossido di Sodio, a basse concentrazioni utile per regolare il ph della crema.

Poi ci sono altre sostanze come la Vitamina A, la Vitamina E, che non sono facilmente riconoscibili, in quanto indicate rispettivamente con retinyl palimitate e tocopherol.

5. Nella parte inferiore dell’etichetta di solito si trovano conservanti, colori e profumi in concentrazione inferiore all’1%.

I conservanti sono indicati con il nome chimico, in modo che le persone allergiche possano identificarli più facilmente.

I colori sono indicati con la sigla CI (Colour Index), seguita da un numero a 5 cifre per identificarne la tonalità.

I profumi sono indicati con la dicitura europea “parfum” o americana “fragrance” e devono essere elencati anche i loro componenti aggiuntivi che siano potenzialmente allergizzanti.

7. Nel dubbio consultare il Biodizionario, l’unico sito italiano in cui è possibile inserire il nome di una sostanza per capire a cosa serve. Tuttavia, la valutazione di ogni sostanza è soggetta alle opinioni di chi gestisce questo database, quindi secondo me deve avere un valore più consultivo che prescrittivo.

8. Ciò che non spesso non si sa dei fattori di protezione

Il valore SPF indica il rapporto tra radiazione solare filtrata e radiazione trasmessa alla pelle. SPF 30+ significa che passa 1/30 della radiazione (cioè il 3,3%), SPF 50+ 1/50 (il 2%), quindi la differenza è proprio minima.

Sappiamo tutti che la crema va applicata prima di andare in spiaggia, in ogni caso 20 minuti prima di esporsi al sole, ma lo facciamo veramente?

Inoltre i test di laboratorio sono eseguiti applicando 2 mg di prodotto per 2 cm quadrati di pelle, come dire un cucchiaino da caffè per ogni piccola porzione di pelle, per cui di crema bisognerebbe metterne proprio tanta. Se non lo facciamo la protezione è ovviamente inferiore.

In questo momento sto usando i prodotti Laevia, una giovane azienda italiana, che produce creme con ingredienti naturali e testate su pelli sensibili, con un ottimo rapporto qualità/prezzo, garantito dalla vendita diretta senza costi aggiuntivi di distribuzione.

creme ok

Mi piacciono perché proteggono senza lasciare una patina di siliconi sulla pelle (quelli che poi vedi galleggiare a pelo d’acqua) e hanno un profumo di origano e maggiorana veramente fresco. La crema doposole ha lo stesso profumo, è nutriente ma idratante.

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