La scuola è finita, tutti in gita a #XFactor7!
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La scuola è finita, tutti in gita a #XFactor7!

Mi sono arrivati 3 biglietti per andare ad assistere alle selezioni di XFactor. Ho subito pensato di regalarli come premio di fine anno scolastico alla figlia quattordicenne di una mia cara amica.

Cosa volete, alla fine ci siamo andate anche noi, ma l’abbiamo fatto per accompagnare la “bambina”. Certo, certo…

Poi sapete che io nutro una forte curiosità sociologica verso il tipo di umanità che frequenta questo genere di ambienti (Sanremo docet) e quindi mettetevi comode che vi racconto.

Il pubblico era ovviamente composto da frotte di ragazzini in libera uscita. Vedere tutti questi giovani spensierati mi ha messo molto di buonumore ricordandomi la felicità assoluta ed incontenibile che provavo avendo davanti a me tre mesi di vacanza.

C’erano i genitori in accompagnamento, ma i più carini erano i nonni che badavano alle nipotine e alle loro amichette under 12. Mi sembrava di vederle le mamme mentre davano istruzioni: ”Papà, me le porti al Dal Verme per le 14, io esco dall’ufficio alle 18, se ci sono problemi d’orario chiamami che rispondo anche in riunione”.

In attesa di entrare e prendere posto, per scaldare il pubblico gli organizzatori hanno dato in pasto agli adolescenti il giovane rapper Fedez, un prodotto di marketing ipertatuato. Se lo incontraste in metropolitana in compagnia di vostra figlia  lo additereste minacciando: “Non portarmi a casa uno così”. Non la pensavano in questo modo tutti i ggiovani presenti, che hanno subito iniziato ad urlare (più rantoli che frasi di senso compiuto) scattandogli foto e postandole immediatamente su FB.

Ecco la foto che gli ha scattato Matilde.

fedez

Una volta entrate (ottimi posti, siamo state fortunate) ho notato con molta sorpresa che i fan del programma non sono mica solo i ragazzi.

Alla mia sinistra avevo 6-diconsi-6 anziani sprovvisti di nipoti che hanno fatto la fila sotto la canicola per incontrare i loro beniamini. Il più maturo continuava a digitare compulsivamente su Whatsup. Però.

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Eravamo tutte cariche, pure le vecchiette, ma invece poi per due ore il nulla. Siamo state in attesa dell’inizio del programma per un tempo infinito. C’era questo animatore, bravo per carità, ma ci sembrava di essere al villaggio vacanze. L’unica vera soddisfazione è stata quando in pieno spirito da capovillaggio il tipo ha convocato Jolanda per una gara di barzellette. Fortuna che la nostra Jo è come Berlusconi: ne ha sempre una pronta in canna. E infatti ha vinto per acclamazione!

Ho anche potuto immortalarla sul palco di XFactor (grande invidia!).

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La cosa divertente è che come ogni brava blogger ha iniziato a scattare foto con il cellulare mentre era sul palco e ad un certo punto il (ri)animatore le ha fatto cenno di fermarsi. Poverino, lui non sa che se ad una blogger dai un dito lei se prende tutto il braccio 😀

Comunque poi sono arrivati Cattelan, che parlando in fast forward ha registrato due promo alla velocità della luce, e l’assistente di studio, che ha obbligato un pubblico esanime ad applaudire a comando. Pratica inutile, perché poi lo show è stato così divertente che non ci sono state reazioni finte o costruite.

Insomma, alla fine inizia tutto: i giudici sbucano dal pavimento nel mezzo di una cortina di fumogeni, sono come li vedi in tv.

foto_della_Ventura_bis

Morgan in stile Addams-chic e treccina, la Ventura professionale e turgida, Elio stranamente travestito da se stesso e la new entry Mika.

Mika_à_l'international_des_Montgolfières,_Québec,_2012_

Allora girls, diciamolo subito:  Mika è un figo pazzesco e sarà il personaggio di quest’anno. Ha una classe innata, parla un italiano più che accettabile, ha un ottimo spirito di osservazione e, come ve lo devo dire, con quella bocca per me può dire quel che vuole.

Ah, dimenticavo: gli aspiranti cantanti.

Come avrete già intuito, per un Marco Mengoni o una Chiara Galiazzo ce ne sono 100 che ci provano per provarci. Mentre ascolti alcuni di loro ti chiedi come sia possibile che non capiscano i propri limiti.

Altre volte, soprattutto nel caso dei giovani, è chiaro come la prospettiva del reality rappresenti un modo per saltare delle fasi di gavetta ed accelerare i tempi. I giudici non sono così cattivi, secondo me hanno mandato avanti un paio di persone confidando in una scrematura finale.

Memorizzate questo nome: Roberta Pompa. Scommettiamo che la prendono? A me è piaciuta molto. La sorella e la madre erano sedute accanto a noi, è stato bello vivere la loro emozione in diretta e complimentarsi subito.

Comunque, lo show è molto vero ed emozionante, per questo piace alla gente, anche in una fase meno clamorosa come quella delle selezioni. Come pubblico non sei neutrale, dopo qualche canzone impari a riconoscere chi ha delle possibilità da chi non ne ha e i giudici tengono conto della capacità di coinvolgimento degli aspiranti.

Certo, ritornando a casa mi è rimasto addosso un senso di spaesamento.

Forse ormai l’età mi fa vedere le cose con il giusto distacco: il gran numero di concorrenti, dotati e no, che aspirano ad una vita da popstar mi fa pensare a quanto poco attraente possa sembrare l’alternativa di un lavoro “normale” e a quanto tutti abbiamo bisogno del nostro quarto d’ora di celebrità.

(photo credits: Giudici: Simona Ventura OfficialMika Wikipedia)

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