Il mio grasso grosso compleanno al Palazzolo

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Il mio grasso grosso compleanno al Palazzolo

Ovvero di come passare un pomeriggio in un film di Woody Allen.

Prendi mia nonna, che oggi compie 91 anni. Molla i figli alla baby-sitter per organizzarle una festicciola nella struttura ospedaliera per anziani della quarta età che è la sua nuova dimora (mio suocero, che è sempre stato un grande, lo chiamava “il residence”).
Aggiungi i miei, che tra loro non si parlano da una settimana salvo grugnirsi rispettivamente “’ngiorno” e “’notte” e che si ignorano tutto il pomeriggio.
Innesta quei due virgulti delle mie prozie, sorelle di mia nonna, zia Wanda e zia Linda. Quest’ultima, fashion victim 84enne (in realtà sarebbero 86, ma facciamo finta di niente), si presenta all’ospizio alla struttura geriatrica in un tripudio di swaroski e tacchetti. Terrorizzata dall’ambiente troppo agé, non uscirà dalla saletta ricevimento per tutto il pomeriggio.

Accendiamo la candelina e la nonna soffia. Nonna, auguri. Un anno fa eravamo insieme, io e te, a casa tua, a mangiarci insieme una fetta di torta. Oggi siamo qui. E’ la vita. Ma la vita con te è stata buona per molti anni.

Ad un certo punto le prozie iniziano a parlare di chi non c’è più. La cosa divertente è che rimpiangono persone di cui non ricordano il nome.

– Ma di cosa è morto Coso…sì, Coso, il marito di, di…Adelaide?
– Iniziava per A. Antonio, Andrea, no…Ah, sì! Mario.
– E’ morto per il fegato.
– Era il cuore.
– Nooo, era ictus.
– No, ictus era Zelda.
– Che poi le è venuto dopo una litigata con Giovanni, per una questione di eredità.
– Ma che brutte cose dici! Non è vero!
– Sì, avevano appena finito una litigata bestiale. E poi lui per i primi anni metteva pure in dubbio che il figlio fosse suo.
– Ma se era una cosa di 40 anni prima! C’era la guerra…
– E lui era rimasto bloccato in Sicilia, con gli Alleati, e il bambino l’ha conosciuto dopo un anno.
– La suocera era pesante, non la voleva.

Nel frattempo mia nonna non ascolta più. Sta lì seduta, chiusa nel suo mondo di pensieri, lo sguardo assente, ma sarebbe meglio dire fisso verso altro. Questi discorsi annoiano pure lei, che è la più vecchia.

– Tu non sai cosa ha passato la nostra famiglia dopo che papà se ne è andato. Eri troppo piccola.
– Invece lo so.
– E invece no. Avevi 5 anni.

Il marito di Zia Wanda mostra segni di insofferenza, ascolta le stesse conversazioni da 60 anni. Ad un certo punto si gira verso di me e inizia a raccontarmi che da quando ha capito che tanto a lui mal che gli vada gli possono dare solo i domiciliari (avendo superato da un pezzo i 70) , affronta i diverbi automobilistici con maggiore disinvoltura. Lui, che è un pezzo di pane.
Che poi l’ultima volta che ha litigato per un parcheggio in sosta vietata ha anche mostrato il suo stemma di Ambrogino d’Oro e dovevi vedere come quel prepotente ha filato subito in costa.
Gli sorrido.

Nel frattempo Zia Linda, che è vedova, inizia a compiangere suo marito, persona a cui era legata da un rapporto vittima e carnefice: “Che brav’uomo, non mi ha mai fatto mancare niente!”, esclama gettando un colpo di spugna su cinquant’anni di cresta sulla spesa.

E’ ora di cena. Abbraccio la nonna. Chissà se le è piaciuto stare qui tutti insieme. Domani se lo ricorderà?

Il pomeriggio finisce con le prozie che si accapigliano nei corridoio dell’Istituto, rinfacciandosi 80 anni di ripicche, regali non ricambiati e ringraziamenti mai ricevuti.

Nonna, com’era stato più bello l’anno scorso il tuo compleanno. Io e te da sole, con la nostra fetta di torta.

  1. ero Lucy
    ero Lucy09-21-2012

    Grandissimo aneddoto, grazie!

  2. Libraia Virtuale
    Libraia Virtuale09-21-2012

    Hai uno zio che ha ricevuto l’Ambrogino d’Oro e lo dici così, en passant? Io lo scriverei sul biglietto da visita!
    :)

    • M di MS
      M di MS09-21-2012

      Anche lui!!!
      Per carità, se lo è meritato, ma il fatto è che con l’età non si rende più conto che sta spilla dell’Ambrogino la esibisce pure alla cassa del supermercato :-)

  3. Sandra
    Sandra09-30-2012

    Mia nonna ne ha compiuti 100 alla casa di riposo grande festa!!!
    Sarà che mia mamma si chiama Wanda e che abito a diciamo 3km dal palazzolo ma grazie per questo spaccato di vita che sento molto mio!!!

    • M di MS
      M di MS10-01-2012

      Non è che siamo parenti? :-)
      Non conoscevo il tuo blog, adesso vengo a leggerti!

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