I nonni giovani: il rovescio della medaglia

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I nonni giovani: il rovescio della medaglia

I miei genitori sono nati negli anni ‘40.

Erano poveri ma belli. Avevano belle speranze che si sono tutte realizzate. Si sono sposati senza una lira in banca ma anche senza debiti. Si sono comprati una bella casa, senza nessun aiuto dai loro genitori. Hanno lavorato duramente ma si sono anche divertiti.

Sono andati in pensione con 40 anni di contributi. A 55 anni. Sì, avete capito bene, 55 e ne avevano tutti i diritti.

Da molti anni si dedicano ai loro sport, alle vacanze, al bridge, al burraco. Mio padre fa anche del volontariato aiutando dei pre-adolescenti nei compiti del pomeriggio.

Quando ho avuto i bambini me l’hanno detto chiaramente: non avrebbero fatto i nonni.

Certo, se una sera devo uscire a cena sono disponibili, anzi, proprio perché a loro piace godersela capiscono benissimo le mie necessità e mi danno una mano. Un pomeriggio la settimana Nonna Beat ci viene a trovare e io cerco di far accadere tutto quello che deve accadere proprio in quel pomeriggio.

Sono figlia unica, cresciuta dai nonni paterni e materni, credevo che anche i miei figli avrebbero avuto questo rapporto speciale e quotidiano con i miei genitori.

E invece no, perché i baby boomers che hanno avuto tutto non hanno avuto voglia di modificare le loro abitudini. Occuparsi di un bambino, giocare con lui, portarlo ai giardini, non metterlo davanti alla tv è faticoso: quindi non faremo i nonni, almeno non più di una volta alla settimana,

perché abbiamo una vita sociale nostra che viene prima di tutto il resto.

E’ chiaro che fare il nonno non deve essere un obbligo e questo va accettato, ma  io ci ho messo un po’ a farmene una ragione. Anche perché per stare con i figli ho smesso di lavorare.

Alla fine il risultato è che ai miei figli ci bado io, l’educazione che ricevono è quella che decidiamo io e il padre, non possiamo incolpare nessuno per le buone abitudini così come per le cattive. Nessuno che mi critichi per come li vesto, per quello che cucino e a che ora li mando a letto. Io e Marito siamo molto uniti e nessuno ci fa litigare (complice il fatto che i nonni paterni non ci sono più).

Morale della favola? Per noi in fondo, forse è stato meglio così.

E i vostri genitori invece? Siete quelli che hanno il privilegio dell’aiuto dei nonni ma poi sono obbligati ad andare da loro a pranzo tutte le domeniche?

  1. supermambanana
    supermambanana12-11-2012

    beh, io mi son messa (apposta? chi puo’ dirlo, magari si….) a 3000km di distanza da nonni e collaterali, quindi tagliando la testa al toro definitivamente :-)

  2. claudia
    claudia12-11-2012

    Cara Veronica, ci azzecchi sempre. Certo è un pochino più irritante quando il baby-boomer che non fa il nonno non ha neanche lavorato per 40 anni (dopo i quali si può capire che uno sia un po’ stanchino, io lavoro da 10 e ne ho già due balle…). E’ lì che ti interroghi sui valori della generazione precedente. Ma questo è un altro post.

    • M di MS
      M di MS12-12-2012

      Questo è decisamente un altro post!
      Tra l’altro non sono tutti così i baby boomers, ma quelli che lo sono…oh, come gli riesce bene!

  3. Lanterna
    Lanterna12-11-2012

    I miei sono giovani, e lo erano troppo quando sono nati i miei figli: mia madre è diventata nonna a 50 anni, con la prospettiva di dover andare in pensione almeno 10 anni dopo. E mio padre ha 3 anni in più, stessa situazione.
    I miei suoceri sono a Torino, e comunque non avrei potuto contare su mio suocero (l’unico in pensione, lei ha l’età di mia madre e lavora ancora), perché non ha mai amato occuparsi di bambini (come dargli torto?).

  4. Silvia - Le cose di ogni giorno
    Silvia - Le cose di ogni giorno12-11-2012

    Io ho entrambe le situazioni.
    I miei genitori, non più così giovani, fanno i Nonni con la N maiuscola. E a mio papà, che ha appena fatto 78 anni ed è cardiopatico da quando ne aveva 40, questi nipotini hanno dato una seconda giovinezza.
    I miei suoceri, che sono giovani (mio suocero lavora ancora mentre mia suocera non ha mai lavorato), lo fanno una volta a settimana, quando va bene.

  5. slela
    slela12-11-2012

    Anche i miei sono giovani, mia madre è degli anni 50.
    Sono sempre presenti, attenti e di mentalità moderna, entrambi.
    Dove per “sempre” intendo 5 giorni la settimana, tutti i pomeriggi.
    Senza di loro, non potrei fare il lavoro che faccio.
    E probabilmente senza di loro la mia primogenita sarebbe figlia unica.

  6. acasadiclara
    acasadiclara12-11-2012

    i miei hanno una settantina d’anni , non hanno vita sociale e curano i nipoti. anzi no, li cura solo mia mamma perchè mio papà ha sempre pensato che i bambini li curano le donne e ciao (anzi mi vien da pensare certe volte che pensi che me li devo curare io e non lavorare, ma lasciamo stare). Mia mamma si alterna con l’altra nonna e questo mi ha permesso di conservare un lavoro a tempo pieno. In cambio però nessun obbligo (detto anche ricatto). Dopo quelle due ore al giorno che stanno con i bambini, i nonni non li frequentiamo mai, vabbè a parte natale. Conserviamo il nostro tempo libero e la nostra indipendenza familiare in ogni periodo dell’anno. Tra l’altro -aggiungo- i nonni non si ammazzano per invitarci a pranzo o a cena o per fare le vacanze con noi – per fortunissma, e quindi meglio così. Oltre il lavoro i figli solo solo nostri e la ns famiglia è solo nostra.

  7. Libraia Virtuale
    Libraia Virtuale12-11-2012

    Io sfrutto parecchio sia la mamma sia la suocera.
    La differenza tra le due sta nel fatto che mia mamma, quando le ho chiesto di tenermi il nano, inizialmente mi ha fatto capire che doversene occupare tutto il giorno e tutti i giorni non le stava tanto bene.
    La mamma di mio marito, invece, se lo terrebbe in casa 24/7.
    Devo dire che capisco di più l’atteggiamento di mia madre che non quello dei miei suoceri: ho lavorato una vita, ho mandato avanti una famiglia, adesso vorrei avere il diritto di annoiarmi. Anche i genitori di mio marito secondo me l’hanno pensato, ma hanno forse avuto più paura della noia e quindi si sono fatti avanti. Devo dire, poi, che per un certo periodo lo ho sfruttati davvero parecchio; poi ho cominciato anch’io ad avere nostalgia del “fare la mamma” e lì è arrivato il difficile, una specie di “ma come, ce lo porti via?”
    Sono sempre stata convinta che fare prevalentemente il nonno non vada molto bene: ad un certo punto anche i nipoti crescono, è inevitabile ad un certo punto esaurire anche questo tipo di o”occupazione”.

  8. Erika
    Erika12-11-2012

    Io sono andata a vivere troppo lontano (in Belgio), quindi nada. Qui al Nord te lo scordi che i nonni facciano i Nonni a tempo pieno. Al massimo un giorno alla settimana regolare quando proprio ci si mettono d’impegno. Mia suocera è difficile trovarla anche saltuariamente, quindi per noi è abbastanza difficile organizzare eventi senza Giulia, pero` nessuno si mette di mezzo e io mi sento libera. Io sono stata cresciuta dai miei nonni e mia mamma ne paga le conseguenze ancora adesso, nel senso che deve rispondere di tutto cio’ che faccio io ancora adesso che sono adulta e ho fatto le mie scelte (tipo quella di non sposarmi e di non battezzare Giulia, ti immagini i miei nonni bigotti!). E pensa che una delle cose che rinfaccio (tra me me, perchè lei non ne vuole sentir parlare) di più a mia madre è di aver permesso che il suo rapporto con sua madre influenzasse cosi` tanto la mia vita perchè mia madre piuttosto di dover affrontare le mille paturnie di mia nonna mi proibiva di fare delle cose che sapeva mia nonna non avrebbe approvato ( e mia nonna è proprio vecchio stampo)!
    Quindi: nonni a piccole dosi = un problema in meno per l’equilibrio famigliare.

  9. M.
    M.12-11-2012

    I miei?
    Nonna materna 77 anni che valgono 84, vita sociale zero. :((
    Nonna p. anni 85 che valgono 77 :-)) vita sociale 8, ma sempre disponibile.
    Nonno p.anni 76 che valgono 80!! Vita sociale meno 1.
    (Secondo te qual è la nonna amatissima e preferita?)
    Sono rimasta a casa anche per questo motivo, troppo anziani e troppo amanti della tv generalista.
    Chiediamo pochissimo solo in caso di malattia, qualche mini vacanza e impegni lavorativi improcrastinabili.
    L’indipendenza emotiva però non ha prezzo, lo capisci poi…

  10. ilmondodeibimbi
    ilmondodeibimbi12-11-2012

    Ciao! Posto che abito all’estero, mentre i miei genitori e suoceri in Italia, nn penso che gli avrei chiesto di tenere il mio bimbo tutti i giorni. Ritengo che il ruolo educativo di un nonno non è lo stesso di un genitore, di una tata o di un nido. E poi spesso vedo nonni che vengono strattonati esanimi dai rispettivi nipotini. Faccio fatica io che ho 30 anni a star dietro al mio bimbo di neanche 1 figuriamoci i miei genitori di quasi 60 anni. È giusto che si godano il tempo che hanno ora a disposizione x loro. È un tema interessante x dibattito! A presto raffaella

  11. M di MS
    M di MS12-12-2012

    Ciao ragazze!
    Non rispondo a tutte, ma vi ringrazio dei commenti. Vedo che la questione “nonni” comunque resta molto hot ed è veramente una cosa troppo personale per generalizzare.
    …a proposito, ma i vostri nonni leggono i blog? Chissà come reagirebbero se sapessero che si dice di loro!

    • M.
      M.12-12-2012

      Non c’è pericolo, Sono rimasti affezionati, per ora, agli elettrodomestici tradizionali! La tv trionfa su tutto.

Cosa ne pensi?