Figli maschi e la Festa del Papà
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Figli maschi e la Festa del Papà

Festa del papà e come consuetudine presentazione dei lavoretti. Ormai, dopo tre anni di materna e quattro di elementari, sono diventata un po’ cinica, mi emoziono un po’ di meno. E invece quest’anno mi sono emozionata tanto e nemmeno per me.

Il figlio di 9 anni è venuto a casa con questa poesia per suo padre. Al netto di un po’ di frasi in rima che magari non vi smuovono molto perchè riguardano fatti che nemmeno conoscete, ci sono alcune parti (in neretto) che mi hanno fatto tanto riflettere.

 

Il mio papà è un papà che si trova qua e là,

al mio papà ridò tutto l’affetto che mi dà,

un giorno lo trovi a Pechino e un altro a Berlino.

Il mio papà sa viaggiare, ma anche amare,

il mio papà è fantastico e si fionda ovunque come un elastico,

sa camminare e sempre arrivare.

Il mio papà è il papà più fantastico che ci sia

è più veloce della polizia,

e meglio di te non ce n’è.

 

In questi giorni si parla tanto di padri (“Lo spapà”, come dice Massimo Gramellini), dell’importanza di esserci, ma soprattutto di quale sia il modello di padre per il figlio maschio.

Già, quale?

Parliamo di una generazione in fieri, a sua volta senza modelli o con modelli datati, che si deve reinventare.

Io credo fermamente nel padre normativo, fermo, nel padre da “uccidere” simbolicamente una volta adulti se no non diventi uomo a tua volta. Un padre che però accanto a queste qualità deve essere anche affettuoso e presente. Per le mie posizioni qualche lettrice di questo blog mi ha anche criticata (poi ha rimosso  il commento dalla pagina Facebook, quindi non posso mostrarvelo), ma questa poesiola sembra darmi ragione, almeno per quel che riguarda la nostra famiglia.

E poi mi rende molto felice quel dettaglio sul papà “che sa camminare e sempre arrivare”.

Perchè a camminare si fa fatica, ci si mette più tempo, ma poi si arriva. E sempre, come ha capito il bambino.

Essere papà, come mamma del resto, è dare l’esempio. Mostrare che la fatica ha senso, non iperproteggere, anche quando non è facile e noi genitori siamo tutt’altro che perfetti.

Secondo me, basterebbe tenere a mente queste due cose per evitare tanti problemi in famiglia.

Foto credit: Borghy52

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