Fermate quel treno! Voglio salirci su!

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Fermate quel treno! Voglio salirci su!

Quando nel 1989 è stato abbattuto il Muro di Berlino avevo 17 anni e non capivo niente di politica. Mi premeva solo la scuola, andare in vacanza con gli amici, trovare un fidanzato. Quell’evento risvegliò in me un interesse nuovo per il mondo in cui vivevo e per quello in cui avrei voluto vivere. Eravamo tutti eccitati, coinvolti, ottimisti. Quando un mese dopo Gorbaciov venne a Milano noi milanesi eravamo andati in Galleria per vederlo, toccarlo, avere la sensazione fisica che fosse vero. Che il capo dei "cattivi" (per il mondo occidentale, si intende) fosse uno come noi, una persona di potere diversa dal passato, venuta a portare la pace e con essa un mondo infinito di nuove possibilità. Ciò che mi resta di quell’anno è il grande entusiasmo, la sensazione concreta di vivere un momento storico in cui succedevano le cose e non si stava alla finestra a guardare la Storia passare via. Dopo pochi anni è arrivata Tangentopoli e anche allora avevo la netta impressione di poter modificare la società in cui vivevo, attraverso il mio voto, ma anche con nuovi atteggiamenti sociali e soprattutto una nuova sensibilità per tutto ciò che era la cosa pubblica.

Oggi la sensazione di contare qualcosa nella Storia, seppure come una goccia in un oceano molto più grande di me, è rimasta solo nei miei ricordi. Molto cinismo, nessun entusiasmo per la nostra politica e i politici, pessimismo, individualismo. Rigurgiti di coscienza civile si perdono purtroppo in lamentele che hanno l’ambizione di essere qualcosa di più, ma non ci riescono.

Parlo di questo perché ieri sera ho visto in tv Obama e i due milioni di americani accorsi ad assistere al suo giuramento. Che invidia! Datemi la cittadinanza USA! Gli Stati Uniti hanno problemi anche più gravi dei nostri, ma possono attingere a risorse umane e spirituali decisamente superiori. Forse proprio perché la gente sa che, con l’impegno e il merito, le cose possono accadere. Sono sul treno della Storia, non fermi alla stazione a vederlo passare.

Proprio mentre la Storia si svolgeva a Washington, il nostro premier ultrasettantenne, beniamino delle vecchie in pelliccia, inaugurava un padiglione al Pio Albergo Trivulzio (ospizio pubblico, per chi non è di Milano). Meno male. Così ha potuto gestire da protagonista l’affaire Kakà ed evitare di fare il comprimario al giuramento di quel gran figo di Obama (giovane, intelligente, grande oratore, carismatico e adorato da giovani!).

  1. itmom
    itmom01-21-2009

    esatto, io ieri ho chiamato i miei pargoli a vedere la cerimonia di obama, spiegando al più grande l’importanza storica dell’evento. lui un po’ ha seguito ma poi mi ha detto: ‘ma lui è il presidente americano non italiano!’- sì, ma caro figlio, visto come vanno le cose qui in italia, sarà molto probabile che quando sarai in età di università o in america o in qualche altro stato civile dovrai andare, non credere che la nostra italia ti darà soddisfazioni se continua così. quindi è bene che inizia a familiarizzare con l’estero.

  2. MammainCina
    MammainCina01-21-2009

    Tristemente vero, c’è tutto un altro entusiasmo, un altro carisma…

  3. Gloria
    Gloria01-21-2009

    Noi mamme del 21° secolo siamo state tutte a guardare il giuramento di Obama, per poter trasmettere un giorno ai nostri figli un po’ di questa emozione che proviamo, perchè, diciamolo, un presidente nero, giovane, belloccio e pieno di entusiasmo, ci ha molto emozionato.Non riesco neanche a immaginare mia mamma che fa una cosa del genere. A casa mia non è mai entrato un quotidiano e la sera ci guardavamo i cartoni. Anch’io la sera mi guardo i cartoni con Leo,ma poi mi collego a internet per vedere le repliche dei tg.Stiamo cambiando, anche questo è storia

  4. valewanda
    valewanda01-21-2009

    è un paese diverso, una coscienza civile diversa, un modo di vivere la società e l’essere parte di un paese diverso dal nostro. Non posso nemmeno pensare a un paragone, qui ci sono politici in parlamento condannati per reati gravdi, chi sbaglia paga solo se non è furbo, e altre brutture indescrivibili.

  5. worldwidemom
    worldwidemom01-22-2009

    hanno un amore per la patria e un senso civile che noi proprio ci sogniamo.è un paese con molti difetti, intendiamoci, dove la televisione è la legge. ma il loro entusiasmo è da invidiare.Io non riesco neanche a fare un paragone tra Obama e Berlusconi. Mi vergogno e non so davvero neanche perchè è il nostro Presidente. Proprio non riesco a capirlo…

  6. monica
    monica01-23-2009

    sono passata incuriosita dalla siglia mdims … ed ecco un altro blog di quelle donne che non si limitano ad essere mamme …bello! ben trovata …. mi toccherà venirti a trovare … ci sono cose interessanti quà!!!ciao!concordo al 100% la faccenda del tentativo veramente pacchiano e goffo di contendere la scena ad obama … nemmeno un fatto storico così grande riesce a fare zittire il nostro….la mia bimba piccola (6 mesi) è meno autocentrata!!ciao…

  7. M di MS
    M di MS01-24-2009

    monica: Benvenuta! A presto!

  8. M di MS
    M di MS01-24-2009

    Sottoscrivo tutto quello che avete detto.

    itmom: mio marito addirittura usa le tue stesse parole! Dice sempre che si augura per i suoi figli di fare l’università, magari in India, e di lavorare all’estero. Sob.

  9. Panzallaria
    Panzallaria01-26-2009

    capisco perfettamente la sensazione…io ho costretto perfin frollina ad assistere all’evento barak e mentre le raccontavo della storia, lei ha pensato bene di mettersi accucciata a fare la cacca, rendendo il tutto più post moderno! ;-)un salutopanz

  10. M di MS
    M di MS01-26-2009

    panz: aaaaahhhhhhhhhhhh:)))))))))))

  11. la Meringa
    la Meringa01-27-2009

    E, hai dimenticato, abbronzatissimo senza nemmeno bisogno di una lampada! ;-)P.S. Io nel 1989 avevo 20 anni e mi sembra un secolo fa…

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