Fare la mamma? Ma che lavoro è?

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Fare la mamma? Ma che lavoro è?

"Faccio la mamma."

Questa è la risposta che mette subito a disagio l’interlocutore che ti ha chiesto quale lavoro fai.

Di solito la reazione successiva è un "ah…", "ah!", "ah, sì?" a cui si possono dare diverse sfumature di significato.

Ah, mi spiace, poverina.

Ah, scusa della domanda.

Ah, allora non fai niente.

Ah, che noia, non so più di che parlare con te.

 

Ma perché? Ad una festa tra amici si parla solo di lavoro?

La verità è che al giorno d’oggi ci si definisce per il lavoro che si fa, non per ciò che si è e si pensa. Una mamma full-time non può avere un’opinione sul caso Alitalia, parlare di politica, conoscere il marketing?

Occuparsi della famiglia è un lavoro come tanti, l’unica vera differenza è che non ti inserisce in un network di professionisti, non godi del riconoscimento sociale da parte dei tuoi pari e perciò per molti – ma non per tutti! – non esisti.

Non sarebbe il caso di crearlo un sindacato di mamme per far capire alla gente che non passiamo il tempo a prendere il tè con i biscottini?

 

(P.S.: ehi, non mi riferisco al partito delle casalinghe!)

  1. Narratrice di pensieri
    Narratrice di pensieri09-22-2008

    Penso che il giudicare gli altri per il lavoro che svolgono, o per il livello socio culturale che occupano sia inopportuno e segregazionista.
    Detto questo, non mi preoccuperei se i tuoi interlocutori non riescono ad inserirti in qualche categoria, ignorali e, sii solo te stessa.
    A proposito le casalinghe hanno una associazione e non un partito.
    Spero di sbagliarmi, ma mi era parso di intravedere una certa aria di sufficienza.
    Ciao, a presto

    23/09/2008

    Ciao Narratrice di pensieri.
    Scusa, non volevo avere un’aria di sufficienza nei confronti del partito o associazione delle casalinghe,figurati. E’ che mi sembra che ultimamentre l’associazione fosse entrata nell’agone politico e io di politica – intesa come schieramenti etc. – non vorrei parlare in questo blog. GRazie per aver lasciato il tuo commento.

    M di MS

  2. only
    only10-20-2008

    grandioso post! grandioso davvero!

    ps. ovviamente per il sindacato ci sto 😛

  3. Saraeco
    Saraeco01-15-2009

    quanto sono vere queste parole!Se dici che sei una mamma o una casalinga quasi non vieni presa in considerazione. Se poi dici che sei una laureata e fai la casalinga allora puoi essere considerata addirittura una fallita…hei io voglio aderire al sindacato!!! :DSara

  4. Lisa2007
    Lisa200702-16-2009

    Eh si. La gente inorridisce quando sente che sei laureata e fai la mamma. A me è stato detto ‘non ti manca il fatto di non avere una vita?’Ecco, io credo di averla più di tanti altri, una vita. Aderisci al sindacato.

  5. stelluccia
    stelluccia02-26-2009

    sono perfettamente d’accordo con te.

  6. non so più chi sono io
    non so più chi sono io03-24-2009

    ciao,nella tua storia un po’ mi ci ritrovo. Anche io un tempo ero una manager… E amavo il mio lavoro.. Mi sono sposata ho avuto tre splendidi bimbi, la mia gioia.. E da allora nell’azienda iin cui lavoravo difficile pensar di poter rientrare.. non hanno gradito molto 3 maternità in 3 anni…Io sono felice di esser mamma… E i miei bimbi sono l”unica cosa che rifarei sempre e comunque.. Ma.. Il mio lavoro mi manca perchè lo amavo.. Pazza ad amar il marketing.. Ed in qualche modo mi sembra di aver sbagliato tutto nella vita a che aver studiato se poi mi sono ritrovata ad esser rpincipalmente mamma un po’ per volontà ma soprattutto perchè non vi sono alternative.. Il fatto di aver 3 bimbi è come aver scritto sul cv altamente infettiva e così 1 quasi 10 anni passati tornando a casa alle 10, 11 o anche a notte inoltrata, i diversi successi raggiunti, svaniti.. non vi è nessuno che abbia voglia di credere in me e soprattutto nessuno che mi voglia dar l’opportunità di conciliare il lavoro ed esser madre…. Sai se me lo potessi permettere esser solo madre sarebbe la cosa più bella della mia vita…ma un lavoro mi serve perchè non sono un’ereditiera, perchè siamo in affitto perchè il solo stipendio di mio marito non basta.. Ed io mi sento in colpa nei confronti dei miei 3 tesori.. Perchè questo mio esser disoccupata e solo mamma, vuol dire dover dir a loro un sacco di no…E vuol dire non potersi permettere un sacco di cose e significa non poter dare a loro, quello che i miei genitori hanno dato a me.. allora con un solo buon stipendio si cresceva bene. e mi chiedo se questo sia giusto.. ed allora mi dico.. Forse dovevo far l’insegnante..Ma tu come fai?

  7. M di MS
    M di MS03-24-2009

    Mi colpisce sempre molto il fatto di ricevere commenti a questo post, anche dopo mesi dalla pubblicazione.
    Mi sento molto partecipe delle situazioni delle donne che mi lasciano i loro pensieri.

    Non so più chi sono io: mi dispiace sentirti così in crisi, anche se ti poni le domande che ci poniamo tutte. Non so quanti anni hanno i tuoi figli, ma credo che – con l’asilo del più piccolo – ci sia una vita là fuori ad aspettarti. Solo che non è quella di prima. Non ti aiuta pensare al passato, te lo dico per esperienza. Deve essere una nuova strada, non necessariamente peggiore. Chiudi gli occhi e pensa intensamente a chi vuoi essere, da oggi. Un abbraccio.

  8. non so più chi sono io
    non so più chi sono io03-25-2009

    Grazie m dmsForse hai ragione fuori c’è un mondo ad aspettarmi..Il più grande ha 4 anni la seconda 26 mesi e la terza compie un anno tra qualche giorno.. Il lavoro l’ho lasciato qualche settimana fa al termine della maternità facoltativa… Sapevo di non poter rientrare perchè i miei due altri rientri, dopo le prime due maternità sono stati demotivanti.. Sulla carta ero sempre marketing manager ma nei fatti rimanevo mesi senza far niente…Quindi ho lasciato perchè non aveva senso continuare lì dove oramai ero bruciata, ma soprattutto non sopportavo l’idea di star lontana da casa 12-15 ore al giorno di partir all’alba (lavoravo a 130 km da dove abito) mentre i bimbi ancora dormivano e rientrare con i bimbi già nellle bracce di morfeo… Nessuno mi ha prescritto di far dei figli li ho fatti per scelta è sono quanto di più bello il Signore e la vita mi abbia dato.. Anche l’ultima, sebbene non prevista.. e, nella mia follia mi dico che se me lo potessi permettere ne farei ancora uno, due, magari anche tre di bambini..Ma con 3 ed un solo stipendio bisogna far i conti giorno per giorno.. Non pensavo che mi sarei mai trovata a provare i pannolini con marca dell’insegna del suoermercato. Ma l’ho fatto perchè costano quasi la metà dei pampers e forse non sono neppure così male..Quando, ed io ho 37 anni a maggio 38, quando quasi 20 anni fa ho fatto il test in bocconi e su 8000 iscritti c’erano poco meno di 1000 posti disponibili e ce la feci.. Entrai nell’universitò che formava i manager di domani,.. non immaginavo sarebbe finita così..Quando a 30 anni ero sommersa da offerte di head hunters pensavo che il mio futuro sarebbe stato ricco di soddisfazioni.. Ma quando 2 anni dopo mi sono sposata.. e le offerte sono diminuite perchè ero in età da pargolo.. e quando all’arrivo del mio primo tesoro, incominciavo a trovar sulla mia strada tanti sensi unici ho incominciato a pormi mille e una domande sulla mia vita..Mi sono sposata per amore. Io che provengo da una famiglia borghese (mamma che ha fatto sempre e solo la mamma, papà con uno stipendio che non ha fatto mai mancar nulla ai figli) non ho sposato i pretendenti che mi avrebbero sicuramente garantito una vita agiata, e ce ne erano, perchè ho sempre creduto nell’amore romantico, ho sposato, dopo solo un anno di conoscenza, il ragazzo che più mi riempiva il cuore di amore…Ho reincontrato l’uomo che è stato il mio ragazzo all’università con cui sono stata insieme per 8 anni che due mesi prima del mio matrimonio mi chiese di tornar con lui di sposarlo.. L’ho reincontrato e l’averlo trovato dirigente, con uno stipendio che è uno schiaffo alla povertà, e il sentirmi chiedere e tu dove sei finita ti immaginavo in giro per il mondo….Sono finita a cambiar pannolini, a fare i conti per arrivare a fine mese, a mandar avanti una casa, in affitto, perchè un aiuto non possiamo permettercelo..Tutto questo mi fa sentire in parte fallita.. PErchè ho paura di non poter garantire ai miei figli una buona educazione.. Perchè il non esser più autonoma economicamente e dover dipendere da mio marito, quando il mio stipendio era quello più alto dei due, bhè mi fa star male… E poi mi dico ” se un domani dovesse succedere qualcosa con mio marito che ne sarà di me.. “Il sentirmi una mantenuta mi fa star male.. Non lo sopporto.Prima di incontrare mio marito stavo per partir per l’insead.. Poi ho mollato tutto per lui..No io non rinnego i miei figli No… Li rifarei mille volte..Forse rinnego le mie scelte professionali.. A che è valso aver studiato in Bocconi? A che è valso laurearsi in 5 anni a pieni voti e aver iniziato a lavorare a 24 anni?Sai alle mie figlie cosa consiglierei ora se fossero grandi.. Di non seguire il cuore ma di cercar anche il buon partito.Triste vero? Ma non c’è niente da fare. Io non mi ero mai trovata a dover fare i conti. Mai. Ed ora so cosa vuol dire non arrivare a fine mese. Ed aver tre figli piccoli e temere per il loro futuro… Allora mi dico se mi fossi sposata per convenienza, se avessi accettato una delle diverse proposte avute, i bimbi ci sarebbero stati comunque (non sarebbero stati le mie tre piccole pesti di ora ma ce ne sarebbero state altre.. amabili ugualmente).. E i figli si amano indipendentemente del padre.. E forse, l’assenza di un amore romantico non si sarebbe neppur sentita… Tanto io anche adesso mi sento poco amata.. perchè molti uomini sono così.. innamoratissimi all’inizio e poi basta..E la paura.. Mi guardo allo specchio mi vedo con i panni da stendere, la casa da pulire. e non mi riconosco più…Ma dove sono finita..Non è questa la mia immagine..E poi il tempo che passo con i miei figli è comunque poco perchè devo sempre sistemar casa.. COn 3 bimbi piccoli non c’è un attimo di respiro….e mi sento disperata e non so più cosa fare e moi trobvo in lacrime lontano dai bimbi che non voglio mi vedano…E spero che prima o poi qualcuno abbia voglia di darmi un’altra opportunità, non arrabbiandosi se chiedo di uscir alle 4,00 per andar a prendere i bambini all’asilo…DIo vede e provvede si dice… ed io spero che provveda…

  9. M di MS
    M di MS03-26-2009

    nonsopiùchisonoio: non devi essere la peggior nemica di te stessa. La situazione è dura, ma, a parte un momento di sconforto, devi reagire. Perchè non ti metti in proprio? Se hai una bella esperienza e qualche conoscenza ci puoi provare. La tua nuova vita è quella che comincia adesso, non puoi permetterti di pensare troppo al passato, anche se ti capisco. Perchè non ci racconti di te sul Blog Cafè di Veremamme? Sono sicura che in molte avranno voglia di parlare con te.

  10. Pocahontas
    Pocahontas05-05-2009

    Se ti dico: “SAAAANTA SUBITO!”Rendo l’idea della mia incondizionata e totale approvazione per il tuo post?Grazie!

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