Diva e Donna con e senza un manuale.
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Diva e Donna con e senza un manuale.

Prima di Nigella, di Csaba, di Antonella Clerici (e della mia amica Natalia Cattelani), ma anche prima di Tata Lucia, Enzo e Carla e “Cortesie per gli Ospiti”, insomma prima che i blog e la tv si scatenassero per offrirci consigli su come ricevere, cosa cucinare, come vestirci ed educare i bambini, c’era solo LEI.

Lei chi?

Ma Donna Letizia, ça va sans dire!

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A casa di mia nonna non mancava mai in bella vista sul tavolino del salotto una copia di Gente, dove Donna Letizia per anni ha tenuto una rubrica in cui rispondeva a quesiti di bon ton delle lettrici. Ve la ricordate?

In quegli anni (dai ’60 agli ’80) le donne andavano ancora in panico se rompevano un piatto del servizio buono, non immaginavano che un giorno si sarebbe potuto ringraziare per un invito a cena con un sms e che i bambini avrebbero avuto diritto di parola a tavola.

Eppure, con tutti i difetti delle abitudini di quel tempo, esisteva un’idea condivisa di eleganza e buona educazione, il che era un bell’aiuto in società. Tutti sapevano cosa fosse giusto e sbagliato, prima di dimenticarselo e recitare a soggetto.

Perché vi racconto questo?

Perché mi è capitato tra le mani un cimelio di Donna Letizia, questo libro: “Il saper vivere”, ristampa del 1973 (originale 1960), Mondadori. Notate che oggi per noi “saper vivere” ha tutt’altro significato, questo potremmo definirlo semplicemente savoir faire.

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Donna Letizia ne ha per tutti. Ascoltate questa, sui rapporti genitori-scuola e fate le vostre riflessioni.

“Dei maestri si parla sempre con rispetto dinnanzi ai ragazzi…I genitori non copriranno di doni e gentilezze una maestra alla viglia degli esami…Se un insegnante (…) esprime un giudizio negativo circa le attitudini di un allievo, i genitori che lo ascoltano non se ne dimostreranno offesi o indispettiti…un pacato buonsenso prevalga sull’amor proprio paterno e materno.”

Sul ricevere:

“La padrona di casa ideale è quella che c’è senza esserci; che organizza tutto di dietro le quinte, sorridente, riposata, riposante…Quando riceve, la signora non cerca di brillare a scapito del marito. Se lui è timido, lo aiuta a fare bella figura. La vera signora non fuma per strada…veste con sobrietà. Sa che la parola “chic” è l’opposto della parola “provocante”.”

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“I pasti principali hanno, in Italia, diverse denominazioni. A scanso di confusione noi diremo: prima colazione, (seconda) colazione, pranzo, cena (dopo mezzanotte)…Durante lo svolgimento del pranzo la padrona di casa non deve lasciar trasparire la minima apprensione.”

“Il coltello non deve mai essere portato alla bocca…” Ecco, qui vorrei un minuto di silenzio.

Sul vestire:

“La signora elegante non si lascia mai incantare: i complimenti delle amiche, le lusinghe della sarta lasciano il tempo che trovano; lei crede solo ai suoi occhi…Se le occorre un consiglio si rivolge al marito…(i mariti) hanno in generale una giusta veduta d’insieme, si accorgono al primo colpo d’occhio se un abito sta bene o male, anche se non ne saprebbero dire il perché, e hanno soprattutto quel senso del ridicolo che manca assai spesso alle donne”.

Non so a casa vostra, ma mia madre passava pomeriggi a fare sfilate casalinghe in cui mio padre promuoveva o bocciava i look, ma tanto il risultato era sempre lo stesso: litigavano.

jackie kennedy 3“La vera signora non serve la Moda, chiede piuttosto la Moda di servir lei. Adatterà il modello al suo tipo, alla sua silhouette…Lei ha la fortuna di non dover regnare nei rotocalchi, ma nei salotti…La vera signora preferisce la qualità alla quantità…Sono gli accessori che denunciano prima di tutto l’eleganza della vera signora.”. Per Donna Letizia insomma, Zara, H&M, Benetton potrebbero chiudere domattina.

Questa è la chicca sui tacchi:

“Purtroppo credono di rimediare ergendosi su tacchi altissimi senza considerare che, mentre se ne avvantaggia la loro statura, ci scapita moltissimo il loro modo di camminare. Con l’abito elegante da pomeriggio o da sera, portino pure dei trampoli, ma se hanno un appuntamento al Parco si rassegnino a rimaner piccole: a che varrebbe l’apparenza da levriero se l’andatura poi è quella di un’anatra azzoppata?”

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Sì, è Kathie Holmes. sempre lei. Ma non è colpa mia se i suoi tacchi affondano nella sabbia di Malibu!

“Ripeto per concludere che i tacchi stonano con i pantaloni di qualsiasi genere, shorts compresi.” Oddio! Ma cosa direbbe Donna Letizia se oggi vedesse gli shorts con gli stivali ad agosto?!

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Carine, no?

Forse vi chiederete come mai sono in possesso di questo libro.

Bene, l’ho trovato nella spazzatura.

E forse non è un caso!

D’accordo, Donna Letizia è stata la testimone di un mondo che non esiste più, ma in tutta sincerità – e forse anche invecchiando – non trovate che un po’ di bon ton, gusto nel vestire e nel ricevere gli amici non guasterebbero?

A me è accaduto spesso di vestirmi peggio di quanto avrei desiderato per non sentirmi fuori posto. Non parlo di pomeriggi ai giardinetti o incontri domestici con gli amici (tra l’altro sono una persona molto sportiva), ma di serate a teatro, cene di lavoro, perfino matrimoni! Ma a voi non succede mai?

E poi non avete l’impressione che nonostante tutto questo proliferare di programmi televisivi, tutorial, testimonial ricoperti da capo a piedi di brand costosissimi la “Gente” per strada sia sempre più distante da questi modelli? (mi sto censurando!)

  1. Iolanda
    Iolanda10-03-2013

    L’immagine di te che recuperi dalla spazzatura il manuale di Donna Letizia resterà per sempre nella mia mente! 😀

    • M di MS
      M di MS10-03-2013

      Tu NON HAI IDEA di cosa recupero io dalla spazzatura! Quando vedo che buttano via i libri penso di essere una vera diva e donna a salvarli!

      • mammadifretta
        mammadifretta10-04-2013

        ho recuperato l’intera saga di ramsess il giorno di ritiro della carta.!

        • M di MS
          M di MS10-04-2013

          Ma io dico: perchè non regalano i giocattoli invece di buttarli via?!

  2. lipstikanddummy
    lipstikanddummy10-03-2013

    Io ringrazio solo che la mia adolescenza non sia coincisa con la moda degli shorts…

    • M di MS
      M di MS10-03-2013

      La mia con i paninari. Farei volentieri cambio.

  3. elisabettapendola
    elisabettapendola10-03-2013

    mi devo ammazzare che io nella spazzatura ci trovo proprio gli stivali di questa estate?

  4. Stars Dancer
    Stars Dancer10-04-2013

    Bellissimo 🙂 mia suocera ha “studiato” da donna Letizia, certi passaggi sembrano proprio lei 🙂

    • M di MS
      M di MS10-07-2013

      Tipo tipo? Raccontaci così impariamo.

      • Starsdancer
        Starsdancer10-07-2013

        Quella sugli accessori è tutta sua 🙂 ha più collane, borsette e orecchini lei che un negozio. Un’altra ad esempio è quella sugli orari di visita, in certi orari non puoi andare a trovare qualcuno nemmeno se questo qualcuno ti ha detto passa ora (giuro una volta mi ha ripreso che stavo andando da una mia amica prima di pranzo nonostante lei mi avesse detto di andare). La parola chic è l’opposto di provocante se provocante vuol dire mettersi anche una cavigliera, ecco niente cavigliere che è provocante :).
        Quelle sulla tavola e sull’essere una brava padrona di casa si sprecano. Il marito è sempre il padrone di casa, non cerca mai di brillare rispetto a lui.

  5. LibraiaVirtuale
    LibraiaVirtuale10-04-2013

    Sì, sono d’accordo: bisognerebbe riprendere qualcuna di queste vecchie abitudini.
    E poi diciamocelo, c’è una differenza abissale tra i consigli di Donna Letizia e i programmi televisivi di oggi: quando guardavo Cortesie per gli Ospiti e sentivo l’architetto che criticava l’arredamento di una casa (sottintendendo “guarda questi zotici che non vanno neanche da un interior designer per farsi piazzare in casa qualche mobile di design costato venti centesimi e venduto a duemila euro”) mi sentivo friggere di rabbia. La mia impressione è che Donna Letizia consigliasse di attenersi a delle regole generali, modulabili a seconda della propria condizione, mentre i programmi di oggi ti spingono ad accumulare sempre di più: non sei nessuno se non hai in casa qualche pezzo di design, trentadue paia di scarpe con il tacco, la cabina armadio piena e se non servi cene da otto portate con ingredienti a chilometro zero di origine biologica.
    Ci vorrebbe una Donna Letizia del Terzo Millennio, altro che no…

    • M di MS
      M di MS10-07-2013

      Vogliamo dire che l’eleganza e la buona educazione non dipendono dal budget?
      Diciamolo, via!

  6. mcomemamma
    mcomemamma10-04-2013

    Non sai che gioia mi dai con questa lettura!!! Io da piccola avevo un libro di mia mamma tipo quello di donna letizia ma per bambine: anche li dava consigli su come ricevere le amiche, su come comportarsi a tavola….mi piaceva da matti!!!

    • M di MS
      M di MS10-07-2013

      Davvero? Ti ricordi il titolo per caso?

    • mammamedico
      mammamedico10-07-2013

      caspita, ce lo avevo anche io. mi sembra che il titolo fosse “l’enciclopedia della bambina”. domani chiedo a mia mamma, non si sa mai che sia ancora da qualche parte…

      • M di MS
        M di MS10-07-2013

        Occaspita! Ma questa ce l’ho anch’io!

Cosa ne pensi?