Christmas Folies
Ragazzi, ho scoperto a cosa serve Facebook: da gennaio a novembre fondamentalmente a socializzare improduttivamente, fare gossip, sputtanare il vicino di scrivania, vantarsi con i Friends di dove si è stati, pubblicare foto delle elementari, spiare i propri ex, allertare con Foursquare tutti i propri stalkers di riferimento.
A dicembre a condividere link e-commerce, infastidire tutti per farsi dare consigli sul regalo di Natale alla suocera, diventare fan di pagine orrende che solitamente non degneremmo di nota tipo “Amici di Babbo Natale 4ever”, ricevere promozioni per l’acquisto compulsivo di affaroni imperdibili che saranno consegnati l’anno prossimo.
Man mano che i miei regali acquistati on line arrivano li nascondo in cantina per proteggerli da sguardi indiscreti. Ci vado così spesso che sto iniziando ad avere pensieri sinistri del tipo: “Se rimango chiusa qui dentro nessuno lo saprà mai. Mi cercheranno per giorni e poi diranno: che stronza, non ci aveva nemmeno preso il regalo”.
Oggi ho ricevuto due telefonate da Nonno Bomber che voleva sapere se fossi interessata all’acquisto presso il mercatino di beneficienza di un’utilissima macchina che fa lo zucchero filato e di una lavatrice per bambini vera ma del minimo ingombro di 70×80. Inoltre, a scuola di Buddina mi hanno informato che per la recita natalizia la suddetta dovrà vestirsi come vorrà “basta che sia da pastorella”. Ma che le metto? Un pelouche di pecora sulle spalle?!
Naturalmente la recita si svolgerà nello stesso giorno della festa conviviale della materna del fratello, alla stessa ora.
Fortunatamente si è già svolta la vendita di beneficienza delle Mamme degli Eventi della scuola di Buddy. Siccome mi vedono sempre in jeans hanno pensato che nella vita non c’ho niente da fare e mi hanno cooptato senza se e senza ma nella macchina organizzativa. Alla riunione mi chiedevo “Ma cosa ci faccio qui? Non ho portato il blocco per gli appunti e non ho nemmeno capito bene il nome della superiora!”.
Alla fine per non perdere la faccia mi sono prestata a stare per due ore ad un banchetto dando un’occhiata a delle ragazzine di 10 anni, molto carine per carità, ma asfissianti nei confronti di tutti quelli di terza elementare che passavano nelle vicinanze con in mano la mancetta settimanale. Anche perché il traguardo era impegnativo: vendere i lavoretti delle suore. Fagio ha partecipato al tiro al barattolo portando a casa due giochi tamarri, giusto il corrispettivo di quelli che avevamo “donato” in beneficienza, i bambini hanno fatto un gran casino, ho sgridato Buddina e alla fine la suora portinaia mi ha guardato male quando le ho bisbigliato “Sei odiosa”.
Da domani comincia il tourbillon delle cene natalizie. Alcune mi fanno molto piacere, anzi non vedo l’ora, a cominciare da un paio only women e a casa di una coppia di amici. Aggiungiamo però due feste di compleanno di fanciulli, un thé con i parenti e un’assemblea condominiale.
Quest’anno poi per il pranzo del 25 vorrei alleggerire la tavolata non invitando Cognato: il Natale scorso si è seduto con una chiappa sola scappando prima del panettone per un saluto alla sua non-fidanzata da 7 anni, che siccome vorrebbe sposarlo non sia mai che lui ci vada agli antipasti, poi i parenti potrebbero scambiare questa presenza come una promessa di matrimonio.
Dato che ultimamente Buddina mi ha chiesto “Lo Zio chi?” e l’ultima volta che l’ho invitato a pranzo mi ha omaggiato di una busta di preparato per torte scaduta da giorni (“Ma sai, io poi mangio gli yogurt scaduti da 10 giorni e sono ancora buonissimi”), sarei tentata di lasciarlo libero 🙂
L’odore di mandarino pervade la mia cucina, alla parete faccine rosse e azzurre ad indicare se i bimbi sono stati buoni o cattivi, ogni giorno apriamo una casella del calendario dell’avvento della Lego.
Dentro ci sono omini meravigliosi che dopo un giorno spariscono per sempre,
forse sotto il divano, forse nella pattumiera.
Nel mezzo di pomeriggi ravvivati da lavoretti celebrativi e liti per i pennarelli da sedare, ricevo telefonate compulsive di Nonna Beat, che spaparanzata nel suo boudoir casalingo si annoia e deve avere da me le sue conferme esistenziali: “Compri tu il regalo alle mie pronipotine? Io non ho tempo…Per il pranzo di Natale misto lessi e mostarda? … Ah, tua nonna 90enne ne ha fatta una delle sue, adesso ti racconto…Zia Vedova Allegra ma Depressa vuole comprarsi la pelliccia, si dà alla pazza gioia con i soldi del De Cuius, quando mi telefona però non lo capisce che mi fa perdere un sacco di tempo con i suoi sproloqui…”
“Bambini, state fermi, non menatevi!!!”
“Cheppalle, non mi dai mai retta!”.
Per Marito sono giorni grami. A parte farsi un mazzo così sul lavoro, quotidianamnete riceve alcuni sms che lo informano dei miei acquisti con la carta di credito aziendale. Ciò mi fa sentire alquanto in imbarazzo, ma non abbastanza da resistere allo shopping on line. Inoltre, anche quest’anno Marito è in crisi con il regalo per me. Deve esserlo così tanto che mi ha chiesto se voglio l’iphone 4 tempestato di pietre preziose, anche se fino a un mese fa lo ha sempre schifato.
Insomma, atmosfera natalizia alle stelle.
Lo avete capito, è un post così, perché stasera ho voglia di ridere un po’.
Vi lascio con questa canzone sul Natale, che da anni domina incontrastata la hit del mio cuore. Forse qualcuno ci si riconoscerà.
Please enter the url to a YouTube video.
Spero di aver frainteso: tu fai shopping on-line con la carta di credito aziendale di tuo marito?
Sì, ma lavoriamo in proprio 😉
🙂 E’ proprio Natale (e io non ho ancora comprato mezzo regalo)
Che barba il rush per i regali!
io sto aspettando che finisca l’asta e-bay per un camper lego, e anche quest’anno babbonatale ha finito il suo compito (altri 54 minuti, incrociate le dita).
E buon natale a tutti!
Incrociamo!
Posso immaginare la trepidazione e il batticuore di una mamma che sta per comprare IL regalo http://managerdimestessa.com/2008/12/22/a_promise_is_a_promise_1955555-shtml/
Ricordo ancora quando, a otto anni, dopo aver capito ormai da tempo che Babbo Natale non esisteva, ho realizzato che il Natale in sè è solo uno sbattimento assurdo!!!!!! Negli ultimi 4 anni ho trovato un po’ di motivazione solo nel faccino delle mie nipoti quando il 24 sera gli faccio credere che Babbo sia in soggiorno a mettere i regali sotto l’albero…
La sera della vigilia è il bellissimo premio dell’attesa e dello sbattimento dei genitori per trovare quel bel regalo che farà sognare il loro bimbo.
Avevo letto quest post quando lo hai pubblicato e mi hai fatto fare un mucchio di risate…ma mi ero dimenticata di dirtelo. Ora sappilo 😀
Sei gentile 😉
Vedi, ho anni di satira scritta sulle Smemorande del liceo…
Cosa c’è di meglio che comprare online….io al mio ritorno in Italia troverò sotto l’albero già tutti i regali sistemati ed impacchettati, delicatessen culinarie italiane per tutti…
Beh, nel tuo caso senza dubbio. Priceless!
Va bene tutto, ma il cognato invitalo per Capodanno e offrigli i cappelletti del Natale “riesumati” dal grasso galleggiante nel contenitore della Tupperware.
Pensa che mi ha offerto di venirci a trovare DOPO Natale per portare il regalo ai bambini…
Alla fine gli ho detto di venire la mattina mentre apriamo i regali. Che asociale.
sei sopravvissuta al Natale???
Io a stento…ma finalmente ora sono al caldo!
baci da Las Vegas
Ecco, stavo per NON sopravvivere al Natale!
Non sono ancora certa di voler fare un post sulle vacanze: non ci crederebbe nessuno!
ciao cara, arrivo in ritardissssssimo ma almeno ti auguro un buon anno.
(e ti immagino mentre cerchi di vendere i lavoretti delle suore…hi!hi!)
un abbraccio! paola
Grazie, anche a te tanti auguri per questo nuovo anno!
A me sembra cominciato già da un paio di mesi.