Ascolta. Si fa sera

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Ascolta. Si fa sera

Siccome ho messo a tavola in tempo di record la famigliuola, caricato la lavastoviglie, messo su prima il minestrone e poi il ragù, stirato guardando un vecchio film su Rete 4, da brava casalinga post-modern finalmente mi posso rilassare al piccì.

Ecco come si può arrivare ad una domenica sera da delirium tremens per il troppo entusiasmo.

 

Venerdì pomeriggio sono stata con i pargoli e Angelica (la nostra call-tata ormai nonna adottiva) all’inaugurazione del Circo Medrano qui a Milano. Devono essere passati almeno 30 anni dall’ultima volta che sono stata al circo con mio padre e ne avevo un vago ricordo. Il circo moderno è una macchina da soldi.

Innanzitutto il prezzo di un biglietto: 30 euro il ridotto. E meno male che abbiamo pagato giusto questo, perché l’infallibile Angelica aveva un invito gratuito per due persone e Buddina non pagava. Per la cronaca il parcheggio della macchina son 3 euro.

Entrare nel foyer è stato come entrare nel Paese dei Balocchi. Ovunque mi girassi c’era una giostra megagalattica (a gettoni, s’intende), degli ipertrofici bicchieri di pop-corn, cioccolati e caramelle di tutti i tipi, giochi e pelouches. Poi, finalmente siamo giunti nel tendone dove si svolgeva lo spettacolo. La prima cosa che abbiamo visto è stato il clown in frac, tutto truccato ed agghindato. Gli occhi dei bambini sono diventati più larghi delle loro bocche spalancate. Le maschere erano tutte in alta uniforme circense, rossa e dorata. Le luci, l’atmosfera, i rumori, tutto contribuiva a scardinare le mie resistenze di cinica donna adulta e a far riemergere i ricordi di bambina affascinata dal circo. Devo dire che però l’esperienza più emozionante è stata quella di osservare Fagio completamente rapito da tutte quelle immagini nuove, quasi spaventato dai forti rumori, ma al tempo spesso così eccitato e felice da non riuscire a stare seduto sulla sedia. Buddina poi, per tutto il primo tempo è restata paralizzata nell’unica posizione che l’essere frastornata le consentiva: espressione attonita, in mano un biscotto intonso. Io e Angelica ci guardavamo e ridevamo, godendo per interposta persona.

Quello che mi ha colpita di più di questo ritorno al circo è stato capire che la ragion d’essere di questa forma di spettacolo comunque resiste, al di là della televisione e di internet che ci portano in casa il mondo. E sono lo stupore e la meraviglia dei bambini, che nessun mezzo di comunicazione moderno è in grado di sostituire. Per farvi un esempio, alla fine dello spettacolo c’era una specie di passerella di tutti gli animali esotici presenti nello zoo. Beh, quando ad un certo punto sono usciti il canguro e la giraffa, anche solo per farsi vedere nell’ultimo giro di pista, subito dal pubblico si è alzato un grandissimo "ooooh" di meraviglia, seguito da un caloroso battimani. Come doveva essere trenta, cinquanta o cento anni fa.

Lo spettacolo è durato due ore, a cui aggiungere una ventina di minuti per la visita dello zoo (e son 3 euro a testa alla cassa, grazie), che ha incontrato enorme interesse. Certo che si è trattato di un circo tradizionale, molti numeri sono ancora basati sullo sfruttamento degli animali. Quelli messi peggio erano i leoni e le tigri, che sembravano semiaddormentati (oddio, non è che li drogano?). Quindi, in tutta onestà, mentre per i bambini vedere da vicino questi esemplari esotici è stato bellissimo, io invece ero in imbarazzo e devo che è triste vedere gli animali in gabbia per il nostro divertimento.

 

        

  

 

 

Sabato mattina passeggiata relax. Bighellonare è utile per incontrare sorprese sul cammino. Infatti, siamo stati incuriositi dai numerosi palloncini presenti sul portone di una casa di ringhiera del quartierino e siamo andati a curiosare. Trattavasi di un’iniziativa di Legambiente per la promozione del consumo dell’acqua di rubinetto (la famosa acqua del Sindaco). Un simpatico ragazzo ci ha spiegato molte cose e regalato un kit per l’analisi fai da te della propria acqua, ma devo dire che la famiglia si è divertita soprattutto a mangiare un sacco di dolcetti fatti in casa dalle sciure e a bighellonare per il cortile dove abbiamo scattato qualche foto.

 

         

 

Domenica mattina. Essendo che la coppia di impavidi genitori era andata all’Ikea con i figli già nel precedente week-end e al momento si trovava sprovvista di altre idee autolesioniste, si è optato per "G come giocare", la diabolica manifestazione architettata dai produttori di giocattoli per far familiarizzare le vittime con i loro balocchi ad alta assuefazione. A Milano pioveva, sicché.

Arrivati in prossimità della Fiera non si trovava parcheggio. Per facilitare le famiglie l’ente Fiera mette a disposizione un parking al costo di 13 euro rotti al giorno o 8 euro dalle 14. Ecco allora in ogni angolo auto familiari da cui scendevano papini capaci di aprire passeggini ovunque: nei pressi di un incrocio ad alta pericolosità, sotto l’acqua scrosciante, di fianco ad un guard-rail. Ovunque eravamo circondati da famiglie con marmocchi urlanti, madri imprecanti, padri arrancanti.

Grati all’ingresso passeggini che ci consentiva di accedere subito all’esposizione, siamo stati assaliti dal caldo e da rumori di ogni tipo. Meno male che abbiamo incontrato subito l’onnipresente Radiomamma che ha dotato i miei figli di due braccialetti su cui scrivere nome e cellulare in caso di smarrimento. Inutile dire che la fiera in sé è stata molto carina ed è stato divertente giocare qua e là aggratis. Gli stand migliori secondo noi sono stati quelli della Lego e della Doria, che addirittura ha ricreato sul posto una vera cucina in cui i bambini potessero divertirsi a fare i cuochi. Bocciata la Giochi Preziosi: nel loro stand incasinato abbiamo perso Fagio, inoltre avevano messo per terra decine di fischietti per chiamare il loro cagnolino a pile. Igienico, con tutti i bambini che fischiavano, sbavavano e poi gettavano per terra.

 

 

 

 

La giornata si conclude con la febbre di Buddina. Bene, finalmente ci siamo presi l’influenza anche noi, era ora.

Mi viene da dire: ascolta, si fa sera. Finalmente!

  1. my
    my11-23-2009

    anche a me capita, dopo un w.end di molte cose, anche bellissime, di pensare: si ok però ora ce ne stiamo un po’ a casa in pace eh!

  2. extramamma
    extramamma11-23-2009

    Cavolo che postone reportage lungo e bello! Sul circo che costa un occhio sono d’accordo: sui poveri animali dopati pure. Ma per i piccolini once in a lifetime va bene, è magico. Radiomamma è diventata mia amica e veramente si dà un sacco da fare… mi dispiace per la febbre :-(

  3. lorenza
    lorenza11-23-2009

    beh, innanzitutto complimenti: pensavo di avere avuto un weekend pesante, ma accipicchia!! a me il circo ha sempre fatto tristezza anche da piccola, per cui non mi è mai passato neanche per l’anticamera del cervello di portare i miei figli, ma mi sono accorta che forse è il caso di tornare sui miei passi. Per G come Giocare, beh, tutta la mia stima, davvero!

  4. valewanda
    valewanda11-23-2009

    buono a sapersi, giusto oggi ho ritirato un buono sconto per il circo e volevo portare Mattia… dici che si divertirà? Secondo me sì… Il nostro week end è stato all’insegna dello scazzo, chiusi in casa a giocare e a fare biscotti… ma va bene così!

  5. Penny
    Penny11-24-2009

    Io sul circo non transigo. E’ ora di finirla di obbligare dei poveri animali a esercizi e ritmi di vita a loro non congeniali.
    Trovo diseducativo che gli animali siano in mostra. Trovo molto triste che ancora oggi, nel 2010, si portino i bambini al circo o allo zoo o ad altri spettacoli del genere. Ché poi la giustificazione di farlo una volta sola non regge: una volta io, una volta tu, e intanto questi sfruttatori di animali continuano.

  6. M di MS
    M di MS11-24-2009

    Penny: hai ragione. A dire il vero quando ho visto che c’erano gli animali mi sono molto stupita. Pensavo che al giorno d’oggi fosse assodato il fatto di non presentare numeri con gli animali, pensavo a qualcosa più tipo Cirque du Soleil.

    extra: sì, il dubbio che fossero dopati è forte.

    lorenza: anch’iodico che il circo fa tristezza, però devo dirti che vedere i bambini così contenti mi ha fatto vedere tutto da un’angolatura diversa. E poi questo circo che abbiamo visto sembrava una SpA, non faceva tristezza!

    valewanda: ti invidio che sai fargli fare i biscotti. A me viene mal di testa solo al pensiero! Cmq sì, si divertono di sicuro tutti e tre.

    my: sono le performance da genitori dedicati. Però è’ tutto molto divertente, la stanchezza viene fuori dopo.

  7. Ondaluna
    Ondaluna11-24-2009

    Fa stancare solo immaginarlo mentre ol si legge! Complimenti per la resistenza fisica…Grazie per il commento che mi hai lasciato, è la prima volta che vengo qui e ne sono felice, senza la tua visita non avrei scoperto questo tuo picoclo tesoro.

  8. Ondaluna
    Ondaluna11-24-2009

    Perdona, non è affatto la prima volta che leggo il tuo blog, ma sono già troppo stanca e straparlo. Questo commento, se vuoi, puoi cancellarlo (per la mia dignità!) 😀

  9. M di MS
    M di MS11-24-2009

    ondaluna: il commento l’ho pubblicato perchè mi sembra simpatico, invece;)

  10. Ondaluna
    Ondaluna11-25-2009

    Sì, è vero, fa ridere anche me. E’ proprio l’immagine di quando guardi qualcosa attraversando con lo sguardo quello che hai sotto agli occhi. Con la bimba in braccio e la mente in stand-by. Dopo aver commentato ho sbattuto un paio di volte le palpebre e mi sono svegliata. Mi sono resa conto dell’accaduto, e mi sono fatta una gran risata!Ah, la stanchezza!!!

  11. Lanterna
    Lanterna11-25-2009

    Carissima, emmenomale che da voi la maiala ha colpito alla fine del weekend! Noi abbiamo avuto Amelia con la febbre da venerdì, il che ha pure accorciato il mio weekend in solitaria a Genova. Poi è stato il turno di Ettore e nemmeno io mi sento troppo bene. Perdipiù Ettore in questi giorni ha scoperto i cartoni animati e mi costringe a maratone forzate di Pingu!

    PS: per un caso, ho provato il latte Magenta. Davvero buono, nel senso che somiglia parecchio a quello che prelevo direttamente dalla sala mungitura :-)

  12. MammainCina
    MammainCina11-27-2009

    …se ti capita portali a vedere le Cirque du Soleil…senza animali, ma davvero incredibile la spesa vale sicuramente lo spettacolo…io l’ultima volta, a Roma, ormai 4 anni fa comprai anche il cd, i bambini lo vedono e lo rivedono tutt’oggi…gli è davvero rimasto nel cuore…poesia pura…

  13. lisa2007
    lisa200712-09-2009

    ma che bella giornata! direi che non fate in tempo ad annoiarvi da quelle parti!

Cosa ne pensi?