And the Beat goes on: non esistono più le nonne di una volta

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And the Beat goes on: non esistono più le nonne di una volta

Devo ammetterlo: se non mi autocensurassi, ogni giorno potrei scrivere un post sui miei buffi parenti. Si sa, la famiglia è sempre stata tra le migliori fonti di ispirazione di ogni grande scrittore.
Oggi faccio eccezione, perché mia madre, una che già 30 anni fa ci aveva avvertito che sarebbe stata una “Nonna Beat” (nel senso che non avrebbe fatto la nonna full-time manco se pagata), ne ha combinata una che stiamo ancora ridendo.

E’ vero o no che le vostre mamme-oggi-nonne riescono ancora a tormentarvi con tutte le loro raccomandazioni sul telefonare appena arrivate nella località di vacanza, sulla maglietta della salute pure con 40 gradi oppure sulla biancheria pulita da indossare, così se per caso andate in ospedale non fate brutta figura?
Ecco, la cosa divertente è che quando poi i ruoli si invertono e le viaggiatrici sono loro, specie se in compagnia di un gruppo di coetanee, ritornano adolescenti in fuga da casa e sdegnano le più elementari regole di buon senso con cui vi hanno martirizzato la gioventù.

Il fatto è questo.

Prendete 4 nonne dell’età media di 70 anni (il che significa punte di 75) che devono assolutamente farsi 3 giorni da qualche parte perché è solo ed esclusivamente in quel periodo di agosto che alcune di loro sono libere dall’accudimento dei nipoti. Ovviamente non stiamo parlando di Nonna Beat, che a furia di smazzare ci ha il crampo alle mani 😀

I giorni di agosto in questione sono quelli di Lucifero, in cui l’Italia si scioglie sotto il sole e il TG1 non fa che ripetere di bere molta acqua ed uscire solo di notte. Nonna Beat vorrebbe andare a Saint Tropez a vedere i VIP sulle Ferrari, ma l’amica che guiderà la macchina (soprannominata amichevolmente “Talpa” e vi ho detto tutto) si dedica alla beneficenza e quindi propone una meta spirituale, molto più adatta ai tempi grami in cui viviamo: Assisi.

Ora, anche un bambino sa che l’Umbria in estate è come il forno a legna di una pizzeria. Con Lucifero, poi, chi non si butterebbe sulla A1, a bordo di una Fiat Marea di 12 anni fa, a 70 anni, con le pastiglie per la pressione nel beauty case? Noi figli esprimiamo “garbatamente” il nostro dissenso e poi, inascoltati, ci appelliamo alla provvidenza.

Il manipolo intraprendente parte gioioso con la messa in piega fresca di parrucchiere. Passano le ore, nessuno chiama a casa. Ad un certo punto mi insospettisco e telefono io.
– Sì, amore, c’è stato un problemino. La macchina si è fermata a Ronco Bilaccio, per fortuna passava di lì una volante della Polizia e ci ha chiamato il carro attrezzi. Io però avevo paura a stare sull’auto mentre ci trainavano e sono salita davanti con l’omino dell’ACI. Quando gli ho raccontato dove stavamo andando ci ha dato delle pazze.”
– Appunto.
– Sì, ma non ti preoccupare. Per fortuna producono ancora i pezzi di ricambio della Fiat Marea e tra poco ripartiamo. Adesso siamo in un’osteria toscana dove si mangia benissimo. Ti devo lasciare, ah ah!!!

Passano le ore. Alle 21 azzardo una seconda telefonata.
– Ehm, pronto amore, sì, non siamo ancora arrivate, abbiamo avuto un piccolo problem…No, tutto bene, manca pochissimo.
– Ma come, a quest’ora?
– No, è che stavamo chiacchierando e abbiamo mancato l’uscita dell’autostrada, ma adesso rimediamo.

Mi chiama il giorno dopo.
– Mamma, dimmi la verità. Dove avete dormito ieri sera?
– Alla fine abbiamo trovato l’albergo, ma era un po’ fuori mano e abbiamo faticato un po’.
– Ma a che ora siete arrivate?
– Alle undici e mezza.
– Non male, siete partite alle otto del mattino.

Trascorrono due giorni di silenzio stampa. Nessuna nuova buone nuove.
La sera del rientro mi aspetto una telefonata, ma il cellulare tace. Chiamo io.
Risponde con tono dimesso.
– Sì, sono a casa, finalmente. Non sai cosa è successo oggi.

Scopro così che:
– Dopo un pasto sostanzioso all’autogrill Fini di Modena, la guidatrice ha avuto un abbiocco. Pertanto hanno deciso di fermarsi in una piazzola.
– Il punto è che la macchina poi non è più ripartita.
– Non passa nessuno a cui chiedere aiuto, iniziano a strapparsi i capelli, il sole delle due del pomeriggio picchia duro, c’è chi ha quasi un coccolone.
– Nonna Beat chiama mio padre: “Houston, abbiamo un problema”. Nonno Bomber sta smazzando in piscina e si fa una risata: “Dai, cos’è? Uno scherzo? Non ci credo che vi siete fermate di nuovo!” Click.
– A questo punto la guidatrice gioca il jolly. Telefona al genero camionista, posizionando il cell. proprio sopra il motore per fargli capire che razza di sforzo facesse questo per rimettersi in moto.
– E’ allora che il genero sentenzia: “Giù a tavoletta come una disperata senza mai mollare fino a casa. Chi si ferma è perduto!”.
Ora, immaginatevi le nostre quattro nonne, di cui tre vedove, stringersi le chiappe in silenzio e raccomandarsi ai propri cari. La Marea fa il miracolo: riparte e finalmente giunge in quel di Caronno Pertusella.
– Ad accogliere le nostre un simpatico cartello redatto dalla famiglia della guidatrice: “CAMBIALA”.
– A questo punto avviene il ricongiungimento famigliare, con Nonno Bomber che si carica le nonne-avventura all’uscita Desio della Valassina per poi riportarle in montagna.

– Mamma, siete delle deficienti. Ve l’avevamo detto.

– Che ne sapevo io della Fiat Marea da cambiare? Che poi quelli dell’ACI ci hanno detto che le gomme erano pure sgonfie…

– Adesso riposati, vai in piscina dai tuoi amici.

– No, è che mi vergogno. Lo sanno tutti, non si parla di altro, ci prenderanno in giro!

Ora, io dico: come si fa a non adorare una Nonna Beat del genere?

Proprio stamattina mi è capitato tra le mani un libretto scherzoso, “Dieta per tardone”, su cui ho trovato una definizione di “tardona” veramente sfiziosa. Eccovela.

Dal dizionario Treccani:
tardona s.f. donna in età non più giovane, specialmente se mantiene ed ostenta modi, atteggiamenti ed abbigliamento giovanile.

Dal gergo delle ultraquarantenni:
tardona s.f. simpatico appellativo riferito ad affascinanti signore di mezza età, curiose e disponibili verso la vita, gli altri e se stesse.
Dotate di una grande ironia.
Non millantano di essere giovani, lo sono.

  1. sempremamma
    sempremamma08-26-2012

    E’ proprio una nonna fantastica..le altre poi…che donne!!!

    • M di MS
      M di MS08-27-2012

      E se ti raccontassi di quella volta che si e’ messa a fare gli scherzi di notte al citofono quando ha saputo che ero incinta…

  2. mammachetesta
    mammachetesta08-26-2012

    I miei sono andati in Toscana in giornata, ma hanno deciso che l’autostrada non era abbastanza chic per loro così al ritorno hanno fatto strada normale, ma in Liguria dopo non so che passo la macchina si è piantata mentre cercavano di “adottare” (=fregare in campo altrui) delle piante sconosciute ai più e ci sono voluti due camionisti e un trattore per cavarli dai guai. Hanno confessato dopo una settimana circa.
    Sono pazzi, meravigliosi ma pazzi!!!

    • M di MS
      M di MS08-27-2012

      Il bello e’ che dicono le bugie come bambini. Cioe’, i nostri genitori che CI TEMONO! Che nemesi storica!

  3. Elena WWM
    Elena WWM08-27-2012

    questo post è fantastico.
    più che a farmi pensare a mia madre o mio padre, mi fa pensare che spero un giorno di diventare così perchè dai alla fine si saranno divertite come matte.

    grande nonna beat e questo post che mi ha fatto morir dal ridere!

    • M di MS
      M di MS08-27-2012

      Guarda, ho dozzine di epidodi così, ma poi dovrei cambiare il titolo del blog in “Tutto su mia madre”!

  4. princess nfrt iry
    princess nfrt iry08-28-2012

    Ciao, mi hai fatto sbellicare dalle risate!
    Certo che sono state fantastiche :)

  5. M di MS
    M di MS08-28-2012

    Ah, dimenticavo! Per rendervi piu’ ridicolo l’episodio: mia mamma e’ la sosia sputata della Fornero!

  6. Letizia
    Letizia08-29-2012

    Cara Manager di me stessa, mi hai fatto morire dal ridere, e non è la prima volta:-DDD. Continua a tenerci aggiornate!!

    • M di MS
      M di MS08-29-2012

      Certamente! Nonna Beat e’ arrivata oggi da noi al mare e mi ha gia’ chiesto se la porto all’outlet…

Cosa ne pensi?