Cerco un centro di gravità permanente 19/01/2011
Posted by M di MS in Società.Tags: è nato prima l'uovo o la gallina?, big-bang, ipocrisia italica
28 comments
Botta e risposta nel buio della cameretta tra Fagio, 4 anni e mezzo, e Mamma M di MS.
- Mamma, perchè Gesù nasce a Natale?
Quello che vorrei rispondere: “Perchè già prima della nascita di Gesù a dicembre si festeggiava il solstizio di inverno e a Roma i Saturnali e il dio Mitra.
- Perchè hanno deciso che è Natale nel giorno in cui è nato Gesù.
- Ma adesso Gesù quanti anni ha?!
- Mamma, ma perchè Gesù è andato in cielo?
E adesso cosa gli rispondo? Mi tocca parlare di morti violente, resurrezioni, spiriti santi…
- E’ andato da suo padre.
- E chi è suo padre?
- Dio.
- Noooo, non è Dio! Lui ce l’ha un papà.
- Mamma, io non voglio invecchiare perchè non voglio morire!
- Ma cosa pensi?! Sei così piccolo!
- Ma quando muori dove vai? Al cimitero?
- Sì, ma la tua anima vive per sempre.
- Cos’è l’anima?
- E’ il pensiero.
- …
- Mamma, ma chi ha fatto il mondo, le stelle e il cielo?
Oddio, non posso rispondergli che ci sono varie teorie, non capirà! Devo semplificare.
- E’ stato Dio. (Quanto mi sento ipocrita)
- Noooo, non è stato dio! E’ stata una streghetta che con la sua bacchetta magica ha creato tutto.
- …
- Dai, chi è stato?
- All’inizio c’era una palla di roccia enorme. Poi ad un certo punto è scoppiata come una bomba e si è rotta in tante piccole palline di roccia, che sono diventate le stelle e i pianeti come il pianeta Terra.
- Ah, adesso ho capito!
Mai sottovalutare i bambini.
- Mamma, perchè se fai una giravolta gira anche la Terra?
- Non è che tu fai la giravolta, la fa la Terra. Così ci sono il giorno e la notte.
- E perchè gira?
- E’ sempre per colpa di quella palla che è esplosa e ha buttato tutte le palline in giro.
- Ah…
Arriva il momento delle domande che non si possono eludere, i bambini non sono mica scemi. Il problema sono le risposte, soprattutto quando i genitori hanno idee confuse e non hanno concordato strategie.
I miei genitori hanno delegato la mia educazione religiosa alla scuola. Punto. A casa, di Dio non si parlava mai e non si andava in chiesa. I preti e le suore venivano bonariamente presi in giro, però sono stata mandata in un istituto religioso fino ai 14 anni. Quando è morto mio nonno a mia madre è scattato il trip dello spiritismo e ha iniziato a frequentare i medium. Una volta sono andata ad una Messa in memoria del nonno, celebrata in quanto chiesta da uno spirito guida. Un’educazione religiosa dalle basi solide
A 16 anni ho chiesto di non frequentare più l’ora di religione a scuola, la trovavo così ipocrita! Il professore era un poveretto, ce lo mangiavamo. Non sopportavo di vedere i miei compagni che in quell’ora nascondevano sotto il banco i libri di altre materie per ripassare di nascosto prima dell’interrogazione. Io il libro volevo metterlo sul banco. Così, con la compagna ebrea ce ne andavamo in un’altra stanza a studiare Dante, il massimo è stato a 18 anni perchè schizzavo direttamente da mia zia a fare colazione.
Da allora ho deciso che i sacramenti – e più in generale fare parte della comunità dei credenti – non mi interessa. Ho naturalmente “una mia spiritualità” che è la frase fatta più ricorrente per non spiegare cosa si crede senza sembrare materialisti.
Non so se Dio esiste. Ammiro Gesù senza farmi domande e lo ritengo fondamentale nella storia dell’umanità. Penso che tutte le religioni siano un prodotto storico e culturale, strumenti di controllo ma anche di sopravvivenza (il che non è sempre negativo). L’uomo ha bisogno di poter sperare di non morire, questo a prescindere dal fatto che si dichiari credente o no. Abbiamo tutti dei valori fai da te, ma alle domande dei figli, ammettiamolo, è molto più facile rispondere seguendo il main stream.
Perchè il cristianesimo è una fonte di valori condivisi dalla nostra società e di buoni sentimenti. All’asilo l’ora di religione è un’ora di favole religiose che male non fanno (?). In molte scuole se non fai religione stai con la bidella. E se poi a 8 anni Fagio si lamenta e vuole fare la Comunione come i suoi compagni? E se le migliori scuole sono quelle private gestite dai religiosi?
Mi piacerebbe sapere che educazione spirituale o religiosa date ai vostri figli. E’ possibile educare alla laicità?
A volte penso che per avere un figlio laico basti mandarlo 13 anni dalle suore.
Leggi anche: I bambini e la fede






